Ieri, 1°luglio 2018, l’Unione Doganale ha compiuto 50 anni. “L’Unione Doganale – ha detto Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane – è una realizzazione unica ed eccezionale, che consente agli europei di cogliere appieno i benefici del mercato interno, con scambi commerciali fluidi e consumatori sicuri. Sono riconoscente alle migliaia di persone che negli ultimi 50 anni hanno contribuito e continuano a contribuire a questa realizzazione europea.”

Le autorità doganali nazionali di tutti i paesi dell’UE sono principalmente responsabili della gestione del funzionamento quotidiano dell’Unione Doganale e a tal fine collaborano fra loro e con la Commissione. Allo stesso tempo è fondamentale una più ampia cooperazione internazionale per proteggere gli interessi delle imprese e dei cittadini europei a livello mondiale. A tal fine l’UE ha firmato oltre 50 accordi internazionali che disciplinano la cooperazione doganale e la reciproca assistenza amministrativa con 80 paesi al di fuori dell’UE per potenziare i controlli e l’applicazione nonché per semplificare e armonizzare le procedure doganali, riducendo così gli oneri e i costi amministrativi per le imprese europee.

Le tappe
Fu nel luglio del 1968 che tutti i dazi doganali e le restrizioni furono aboliti tra i sei paesi membri della Comunità economica europea e una tariffa doganale comune sostituì i dazi nazionali sui prodotti provenienti dal resto del mondo.
Nel 1987 il Documento amministrativo unico sostituì centinaia di moduli nazionali di dichiarazione doganale. Allo stesso tempo, venne creato il sistema di trasporto comune. Questi due elementi aprirono la strada a procedure standardizzate non solo nell’area europea.

Il Codice Doganale Comunitario viene adottato nel 1992: il Codice riunisce in un unico documento le normative europee in materia. Nel 201o è invece la volta del Codice Doganale dell’Unione che entra in vigore il 1° maggio 2016 e modernizza e snellisce le procedure doganali attraverso un’ulteriore armonizzazione della legislazione applicabile in tutta l’UE.
Nel 2003 diventa operativo il nuovo sistema di transito informatizzato. Nel 2008 l’UE introduce lo status di operatore economico autorizzato: un marchio di qualità volontario riconosciuto a livello internazionale che indica che il ruolo di un’azienda nella catena di approvvigionamento internazionale è sicuro e che i controlli e le procedure doganali sono efficienti e conformi.

L’Unione Doganale e la sicurezza
L’obiettivo dell’Unione doganale è quello di proteggere la società in generale, assicurando un commercio legittimo e quindi contrastando traffici internazionali, proteggendo i consumatori da merci illegali e pericolose e salvaguardando l’ambiente e il patrimonio culturale europeo, nonché gli interessi finanziari dell’UE e degli Stati membri.
Nel 2016, le Dogane europee hanno sequestrato quasi 4,6 miliardi di sigarette illegali e 298,9 tonnellate di droghe, circa 6 256 armi da fuoco, oltre 1 milione di pezzi di munizioni e 1 520 pezzi di esplosivo. Prodotti intercettati dall’UE sospettati di violare i diritti di proprietà intellettuale in oltre 63.000 occasioni. Nel 2016, oltre 41 milioni di articoli sono stati rilevati con un valore stimato di circa 672 milioni di euro.

L’Unione Doganale nel futuro bilancio europeo

La Commissione europea ha proposto di continuare l’impegno finanziario fino a 950 milioni di euro per il programma doganale dell’UE, che rappresenta appena lo 0,07% del bilancio totale. Questo programma sostiene la cooperazione essenziale tra le autorità doganali in tutta l’UE e protegge gli interessi economici e finanziari dell’Unione europea e dei suoi Stati membri.

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