Tutti lo chiamano Earth Day, la giornata della Terra. Ma le Nazioni Unite, che celebrano questo appuntamento mondiale, precisano: il Giorno della Madre Terra. “La Madre Terra è un’espressione comune per il pianeta terra in un certo numero di paesi e regioni, che riflette l’interdipendenza che esiste tra gli esseri umani, le altre specie viventi e il pianeta in cui tutti noi viviamo”, spiega l’Onu sulla pagina dedicata alla più grande manifestazione ambientale. Infatti, l’Earth Day coinvolge ogni anno oltre un miliardo di persone grazie all’opera di più di 22mila partner in oltre 190 paesi del mondo.

Cadrà il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera. Sono previsti eventi, celebrazioni, campagne, azioni di partecipazione e di sostegno. L’Earth Day Italia, sede italiana ed europea dell’Earth Day Network di Washington, l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite, accoglie sul suo sito tutte le iniziative che si svolgeranno la prossima domenica. E se siete una associazione, un ente o un’impresa con una idea potrete anche segnalare le vostre proposte.

Vale la pena sottolineare come nei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 3030, la tutela del pianeta sia centrale: dalla lotta ai cambiamenti climatici, alla conservazione delle risorse marine, dalla promozione di un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre alla garanzia di modelli sostenibili di produzione e di consumo.

Progeu ricorda che c’è tempo fino all’11 maggio 2018 per iscriversi al corso “La Cooperazione Internazionale per la Lotta ai Cambiamenti Climatici” di Sapienza in collaborazione proprio con Progeu. Il corso è un’occasione, alla vigilia dell’Earth Day, per avviare una profonda riflessione sulla salvaguardia del pianeta anche in un’ottica di pace ed equilibrio con la natura. Le lezioni si focalizzeranno sulle cause e le conseguenze dei cambiamenti climatici in relazione ai modelli di sviluppo vigenti e agli aspetti geopolitici della cooperazione allo sviluppo.

Possono partecipare al corso coloro che sono in possesso del diploma di scuola secondaria superiore o persone in possesso di un diploma di maturità e che contemporaneamente possono dimostrare almeno tre anni di impegno volontario o professionale in organizzazioni non profit o istituzioni e servizi pubblici.