Nel 1993 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha redatto la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne” nella quale il fenomeno è  stato descritto come “ogni atto o violenza di genere che provoca, o potrebbe provocare, dolore o sofferenza fisica, psicologica o sessuale nelle donne, inclusi gli atti di minaccia, coercizione o arbitraria privazione di libertà, praticati nella vita pubblica o privata”. Il 17 dicembre 1999 venne istituita. dalla stessa Assemblea Generale, con la risoluzione 54/134, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da allora ricorre ogni 25 novembre, anche chiamata Orange Day dalla piattaforma di mobilitazione sociale Say NO – UNiTE  (realizzata dalla campagna per le donne delle Nazioni Unite e lanciata nel 2009 per mobilitare la società civile, i governi e il sistema ONU).

I dati elaborati dall’ONU sono allarmanti: 1 donna su 3 subisce nella vita atti di violenza fisica o sessuale, la maggior parte delle volte da parte del partner;  solo il 52% delle donne sposate o in una relazione ha potere di decidere liberamente in ambito sessuale, della contraccezione o della salute;  nel mondo, quasi 750 milioni di donne si sono sposate prima dei 18 anni, mentre 200 milioni di donne sono state sottoposte a pratiche di mutilazione genitale femminile; 1 donna su 2 vittima di omicidio è stata uccisa dal proprio partner o in famiglia, mentre solo 1 uomo su 20 vittima di omicidio è stato ucciso in circostanze simili; il 71% di tutte le vittime di traffico di esseri umani nel mondo sono donne e ragazze, e 3 su 4 di queste donne subiscono sfruttamento sessuale; la violenza contro le donne è causa di morte e incapacità tra le donne in età riproduttiva, tanto quanto lo è il cancro, e una tra le maggiori cause di malattia.
Purtroppo quello della violenza sulle donne è un tema ancora molto attuale. Anche se si sono fatti dei passi in avanti in tema di diritti umani, e anche se ormai se ne parla apertamente grazie alle attività di sensibilizzazione, sono ancora molte le donne che subiscono violenza in silenzio, arrivando nei casi estremi ad essere uccise, la maggior parte delle volte dalla persona che afferma di amarle e la collettività ha il dovere di far sentire la propria presenza e solidarietà a queste donne, sperando di riuscire ad infondere il coraggio di denunciare la violenza e dire basta ai soprusi e ai ricatti psicologici.

Eventi nazionali 

A Roma si terrà una grande manifestazione, che raccoglie adesioni da tutta Italia; parteciperanno donne, associazioni, collettivi e centri antiviolenza. L’organizzazione è in mano al movimento “Non Una di Meno”, che ricalca le orme del femminismo sessantottino, portandone l’eredità fino ai nostri giorni e affermando che la violenza di genere non è un fatto privato da risolvere in casa, ma un problema pubblico da risolvere nella società. Il corteo partirà alle 14:00 da Piazza della Repubblica. Il 25 novembre alle ore 21, la Casa Internazionale delle Donne di via della Lungara, organizzerà il concerto “Orme di rivolta” curato dalle Agrimanto.

A Milano il Comune  ha promosso i concerti in Piazza Città di Lombardia tenutosi lo scorso 19 novembre e da oggi verrà posta la targa celebrativa sulla simbolica panchina rossa nella medesima piazza. Inoltre, nei giorni 22,23 e 24 novembre il 39° piano di Palazzo Lombardia verrà illuminato con una luce arancione, solore simbolo per la campagna Onu Orange the world.

Nella città di Torino verranno inaugurate le “panchine d’artista” il 23 novembre, presso lo Spazio Donne della Cascina Roccafranca ed alle ore 21.30 verranno eseguite delle letture teatrali che raccontano di storie di donne che hanno subito violenze. Il 25 novembre, invece, all’interno della Sala Consiliare della Circoscrizione 5, si terrà lo spettacolo “Storia di Bimba” sulla violenza vissuta dai minori.

A Firenze dall’8 fino al 26 novembre si susseguono gli eventi “Filo Rosso” tra cui mostre, spettacoli e performance .

Eventi di sensibilizzazione sulla tematica della violenza di genere anche a Bologna, come lo spettacolo che si terrà domani, 23 novembre, presso l’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore che rappresenterà storie vere con personaggi romanzati per offrire a studenti e studentesse molteplici spunti di riflessione