L’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) ha rilasciato ad inizi luglio l’Annual Report 2019 che vede l’Agenzia orientarsi verso gli obiettivi elaborati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Un report di oltre cento pagine in cui il Direttore Generale dell’AICS Luca Maestripieri evidenzia come anche l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) abbia riconosciuto una leadership all’Italia in settori di sviluppo come l’agricoltura, la valorizzazione del patrimonio culturale e la gestione tempestiva dei disastri naturali in contesti che hanno visto l’AICS coinvolta in prima persona in questi quattro anni.

Positiva è anche la visione del Responsabile Relazioni Internazionali e Comunicazione dell’AICS, Emilio Ciarlo, che evidenzia come la Cooperazione italiana si muova in coerenza con le cinque P dello sviluppo (People, Planet, Prosperity, Peace, Partnership) che racchiudono i 17 “Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile” e che sono contenuti nella Strategia nazionale di Sviluppo Sostenibile 2017-2030 proposta dal precedente Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Il report mostra come nel solo 2019 l’Agenzia abbia stanziato risorse pari a circa 540 milioni di euro per la realizzazione di interventi di cooperazione. L’Agenzia mostra come siano stati approvati nel solo 2019 oltre 280 progetti che insieme a quelli partiti nelle precedenti annualità portano il numero degli interventi ad oltre 1000 in 66 paesi nel mondo. Il report mostra quali sono stati i principali settori in cui l’Agenzia ha deciso di investire nel 2019: spicca tra tutti quello dell’emergenza, con oltre 76,4 milioni spesi. Un settore quello dell’emergenza che ha racchiuso interventi in ambito sanitario, migratorio e/o economico. Altro settore prioritario è stato quello della sicurezza alimentare, con oltre 58,9 milioni spesi per interventi nelle aree più vulnerabili del pianeta.

Il report mostra anche esempi concreti delle attività realizzate dalle varie organizzazioni che hanno ricevuto sostegno economico dall’Agenzia. Risultati che alla luce del clima attuale di sfiducia e diffidenza verso la Cooperazione, la solidarietà internazionale e l’azione per lo sviluppo globale, provano a raccontare una realtà che nonostante differenze politiche, sociali ed economici sta cercando di contribuire al raggiungimento di quelle azioni politiche che mettono la persona al centro del proprio operato. Sarà fondamentale comunque completare e compiere notevoli passi in avanti per permettere all’Italia e al settore della Cooperazione di contribuire in maniera ottimale alle strategie adottate in campo nazionale e internazionale.

 

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