Si tiene oggi alle 15:30 la riunione straordinaria in videoconferenza dei leader del G7 sull’Afghanistan. Scopo primario del vertice di oggi pomeriggio, spiega il Premier britannico Boris Johnson, è quello di “prevenire una crisi umanitaria e aiutare la popolazione afgana a difendere le conquiste degli ultimi 20 anni”.

Occhi puntati su quanto si dirà a proposito dei tempi di evacuazione e del completamento del ritiro, all’indomani dell’avvertimento dei Talebani per cui la data del 31 agosto è “una linea rossa”, pertanto “se gli Stati Uniti o il Regno Unito dovessero volere più tempo per proseguire i trasferimenti, la risposta è ‘no'”. “O ci sarebbero conseguenze”.

La Francia (insieme alla Spagna) ha detto senza mezzi termini che portare in salvo tutti entro il 31 agosto non sarà possibile, mentre la Gran Bretagna, che si è rassegnata alla improrogabilità della scadenza fa sapere da suo ministro della Difesa Ben Wallace che è “improbabile” che le evacuazioni dall’aeroporto di Kabul vengano estese oltre il termine previsto.

Nella giornata di ieri il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi i ministri degli Esteri e della Difesa, Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini, il sottosegretario con delega alla Sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli, e il direttore generale del Dis, Elisabetta Belloni, per discutere sugli ultimi sviluppi della situazione in Afghanistan in vista del vertice straordinario di oggi. La proposta del Premier italiano sarà quella di coinvolgere Cina, Russia, Turchia, India e Arabia Saudita nella gestione del futuro dell’Afghanistan.

Sul fronte europeo, la Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen ha anticipato questa mattina in un tweet che al G7 di oggi annuncerà un aumento del bilancio UE a sostegno umanitario per gli afgani, dentro e intorno al paese, da oltre 50 milioni di euro a oltre 200 milioni di euro. “Questo aiuto umanitario – si legge – si aggiungerà ai contributi degli Stati membri per aiutare la popolazione dell’Afghanistan. E’ prevista per le 17:00 di oggi una conferenza stampa congiunta dei presidenti Michel e Von der Leyen.