Nel maggio 2015 la Commissione europea ha adottato l’agenda europea sulla migrazione (EAM), che riunisce i diversi passi che l’Unione europea dovrebbe prendere ora e, nei prossimi anni, per creare un approccio coerente e globale per raccogliere i benefici e affrontare il problema delle sfide derivanti dalla migrazione. Basandosi sull’agenda europea sulla migrazione e come annunciato nella comunicazione del 6 aprile 2016 sulla riforma del sistema europeo comune di asilo e accrescendo le vie legali verso l’Europa, il 7 giugno la Commissione ha adottato un piano d’azione sull’integrazione dei cittadini di paesi terzi. Il piano d’azione è un quadro politico generale per l’integrazione e comprende azioni a sostegno degli Stati membri in tutti i settori politici che sono fondamentali per l’integrazione.

Come sottolineato dal piano d’azione sull’integrazione dei cittadini di paesi terzi, il ruolo degli enti locali e regionali nel processo di integrazione è cruciale in quanto la maggior parte delle misure di integrazione sono attuate a livello locale. Di fronte a diverse sfide (tra l’altro mancanza di esperienza e conoscenza sul campo, mancanza di risorse umane e finanziarie, ambiente politico e sociale non favorevole all’integrazione dei migranti), affrontando al contempo richieste dirette per assicurare il benessere sociale ed economico degli immigrati, il sostegno dell’UE può rivelarsi essenziale per aiutare i governi locali ad affrontare la sfida dell’integrazione e contribuire alla costruzione di società inclusive e coese.

Le reti finanziate nell’ambito del presente invito dovrebbero mirare allo scambio e al trasferimento di conoscenze e migliori pratiche in tutti i settori pertinenti dell’integrazione, in particolare:

  • Creazione di strategie e politiche locali o regionali nel campo dell’integrazione
  • Creazione di strutture “one-stop-shop” per l’integrazione o centri di integrazione locale
  • Istruzione e formazione
  • Fornitura di alloggi
  • Accesso ai servizi di base, compresi i servizi sanitari
  • Integrazione nel mercato del lavoro
  • Promuovere la partecipazione attiva e l’inclusione sociale
  • Favorire gli scambi tra migranti e la società di accoglienza e sensibilizzare sui benefici dell’integrazione
Beneficiari:

Per poter beneficiare di una sovvenzione, i richiedenti e le co-richiedenti devono essere:

a) persone giuridiche (le domande presentate da persone fisiche non sono ammissibili)

b) stabiliti in uno Stato membro che partecipa all’AMIF (questo non si applica a organizzazioni internazionali)

c) enti pubblici (comprese le autorità locali, i servizi pubblici per l’impiego, i servizi per i giovani e istituti di istruzione) o enti che lavorano senza fini di lucro

d) le organizzazioni internazionali possono essere stabilite al di fuori degli Stati membri dell’UE che partecipano all’AMIF

e) Le organizzazioni a scopo di lucro stabilite in uno Stato membro che partecipa all’AMIF possono partecipare come co-candidati. La loro partecipazione deve essere rigorosamente senza scopo di lucro.

Proposte attivabili:
  • Corsi di formazione, workshop, attività di apprendimento reciproco che mirano a trasferire e condividere conoscenze sull’integrazione
  • Assistenza tecnica da parte dei membri della rete per l’istituzione e l’attuazione di progetti per gli enti locali e regionali nel campo dell’integrazione
  • Trasferimento di conoscenze tra membri della rete, implementazione di progetti nel campo dell’integrazione
  • Attività di sensibilizzazione ed eventi organizzati a livello locale per facilitare l’integrazione (ad esempio presentando storie di successo sull’integrazione, combattendo i pregiudizi).
  • Creare strumenti o piattaforme per facilitare la diffusione del know-how e delle migliori pratiche

I progetti relativi a questa priorità devono prevedere un partenariato di almeno tre entità diverse di almeno due diversi Stati membri che partecipano al programma AMIF.

Risorse finanziabili:

L’importo massimo indicativo assegnato per questo invito è di 6 milioni di euro. La Commissione si riserva il diritto di non distribuire tutti i fondi disponibili.

Per questa priorità la richiesta di finanziamento dovrà essere compresa tra 1 milione e 2 milioni di euro. La sovvenzione sarà definita applicando un tasso massimo di cofinanziamento del 90% ai costi ammissibili effettivamente sostenuti e dichiarati dal beneficiario.

Scadenze:

31/01/2019

Link: