In linea con l’approccio del Partenariato quadro per promuovere un coordinamento sistematico e un approccio strutturato per massimizzare le sinergie e le leve interne dell’Unione e le politiche esterne, nel settembre 2017 la Commissione ha lanciato l’idea del diritto progetti pilota di migrazione (comunicazione sulla consegna dell’agenda europea su Migrazione, COM (2017) 558 finale). L’obiettivo principale dei progetti pilota è promuovere il ruolo che la migrazione legale può svolgere nella gestione complessiva dei flussi migratori, entro incoraggiare e promuovere lo sviluppo di progetti concreti da parte degli Stati membri nell’area di migrazione legale, con particolare attenzione alla migrazione di manodopera (comprese le opportunità per i tirocini).

Gli obiettivi di questa priorità sono:

  • Promozione di percorsi specifici di migrazione del lavoro e della formazione tra paesi terzi e Stati membri dell’UE, che coinvolgono i datori di lavoro, altri partner economici e sociali e organizzazioni società civile
  • Sviluppo di azioni per ottenere una migliore corrispondenza tra le competenze e le richieste dei mercati del lavoro dell’UE, in stretta cooperazione con tutto il mercato del lavoro rilevante: attori, compresi datori di lavoro, camere di commercio e industria, affari nazionali organizzazioni, sindacati, istituti di istruzione e formazione, inclusi università e reti che offrono formazione sul lavoro e società civile
  • Condivisione di conoscenze ed esperienze su azioni di successo per promuovere il diritto di migrazione verso l’UE, tenendo conto delle esigenze dei migranti, delle società ospitanti così come dei paesi di origine
Beneficiari:

Per poter beneficiare di una sovvenzione, i richiedenti e le co-richiedenti devono essere:

a) persone giuridiche (le domande presentate da persone fisiche non sono ammissibili)

b) stabiliti in uno Stato membro che partecipa all’AMIF (questo non si applica a organizzazioni internazionali)

c) enti pubblici (comprese le autorità locali, i servizi pubblici per l’impiego, i servizi per i giovani e istituti di istruzione) o enti che lavorano senza fini di lucro

d) le organizzazioni internazionali possono essere stabilite al di fuori degli Stati membri dell’UE che partecipano all’AMIF

e) Le organizzazioni a scopo di lucro stabilite in uno Stato membro che partecipa all’AMIF possono partecipare come co-candidati. La loro partecipazione deve essere rigorosamente senza scopo di lucro.

Proposte attivabili:
  • Organizzazione di attività di condivisione delle conoscenze e delle esperienze, corsi di formazione, workshop, incontro per trasmettere la conoscenza e l’esperienza tra i diversi attori coinvolto, incl. datori di lavoro, camere di commercio e industria, sindacati, istituti di istruzione e formazione, inclusi università e reti che offrono formazione sul lavoro e società civile
  • Preparazione e attuazione di attività concrete di abbinamento del lavoro e delle competenze
  • Preparazione e implementazione di mobilità concreta per il lavoro e le abilità dai paesi terzi all’UE
  • Preparazione e attuazione del reinserimento dei cittadini di paesi terzi nelle loro zone paesi di origine

I progetti relativi a questa priorità devono prevedere un partenariato di almeno tre entità diverse di almeno due diversi Stati membri che partecipano al programma AMIF.

Risorse finanziabili:

L’importo massimo indicativo assegnato per questo invito è di 6 milioni di euro. La Commissione si riserva il diritto di non distribuire tutti i fondi disponibili.

Per questa priorità la richiesta di finanziamento dovrà essere compresa tra 750 mila e 2 milioni di euro.

La sovvenzione sarà definita applicando un tasso massimo di cofinanziamento del 90% ai costi ammissibili effettivamente sostenuti e dichiarati dal beneficiario.

Scadenze:

31/01/2019

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