In un periodo storico in cui il populismo esercita una maggiore influenza sull’opinione pubblica, in cui le fake news sono all’ordine del giorno e in cui si assiste ad un calo del supporto alle organizzazioni che operano nel campo dei diritti, assume grande rilevanza la capacità di comunicare e sensibilizzare al rispetto della dignità umana e dei valori fondamentali in maniera incisiva.

A seguito degli attacchi terroristici di Parigi del 2015, i capi di Stato e di governo dell’Unione Europea hanno richiesto la formulazione di strategie di comunicazione per promuovere la tolleranza, la non discriminazione, le libertà fondamentali e la solidarietà in tutta l’UE. Da allora, l’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali (FRA) ha avviato un processo che ha coinvolto comunicatori esperti e professionisti di vari settori per discutere e definire una strategia di comunicazione condivisa ed efficace. I punti emersi sono stati riportati – tra le altre pubblicazioni – in un toolkit in cui vengono illustrati dieci punti chiave.

Si tratta di uno strumento pratico, comprensivo di “cose da fare”, “cose da evitare” ed esempi di casi di successo, utile alle organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti della persona. Una checklist di consigli pratici da tenere a mente quando si vuole organizzare una campagna di sensibilizzazione, una raccolta fondi solidale, o quando si vuole presentare la propria mission e il proprio operato, ribadendo una volta di più l’importanza e il motivo dell’inviolabilità dei principi che ne sono alla base.

Ecco di seguito i dieci aspetti irrinunciabili per una comunicazione efficace in merito ai diritti umani.

  1. Raccontare una storia dal volto umano. Puntare alle emozioni piuttosto che alla razionalità: dare un volto umano ai numeri, alle statistiche e agli aspetti giuridici, dando visibilità alle testimonianze, alle storie e ai volti.
  2. Individuare le questioni di più ampio interesse per il grande pubblico. Non concentrarsi esclusivamente sui diritti delle minoranze: affrontare temi relativi ai diritti socio-economici e culturali di una popolazione maggioritaria può contribuire a rafforzare un sostegno più esteso ai diritti umani.
  3. Attivare i valori fondamentali delle persone. Non fare unicamente appello all’altruismo, ma plasmare o fare emergere i valori basilari che le persone già posseggono, concentrandosi su quelli che possono essere espressi in termini di «noi».
  4. Essere brevi. Semplificare!
  5. Privilegiare l’elemento visivo. Le immagini hanno un impatto emotivo potente, mentre grafici e infografiche presentano in modo coinciso i messaggi principali. Una comunicazione efficace sui diritti umani richiede oggi un maggiore investimento per materiale visivo di qualità.
  6. Abbracciare la positività. Operando nel campo dei diritti umani ci si confronta spesso con il lato oscuro dell’umanità. Tuttavia occorre evidenziare le storie di successo e offrire alle persone un motivo per partecipare, condividendo una prospettiva di cambiamento futuro. Inoltre, è utile analizzare lo schema interpretativo degli oppositori dei diritti umani, ma è meglio evitarlo, per non rischiare di rafforzare la loro narrazione negativa.
  7. Dare al proprio messaggio una voce autentica. Il grande pubblico è spesso diffidente nei confronti degli esperti. Scegliere un portavoce con il quale le persone si identificano può veicolare in maniera più immediata e sincera i messaggi chiave.
  8. Rafforzare la comunicazione con i media. Per ribattere all’enfasi negativa sulle questioni inerenti ai diritti umani promossa dai populisti, è importante produrre contenuti avvincenti, pianificare il momento giusto per divulgarli, interagire con tutti i settori del giornalismo e rafforzare questi rapporti.
  9. Diversificare le strategie di comunicazione a seconda del pubblico a cui ci si vuole rivolgere. Non adottare la filosofia dell’approccio unico per tutti. È bene scoprire come comunica il proprio pubblico e utilizzare le piattaforme che utilizza, adattando i messaggi ai diversi canali di comunicazione.

10. Garantire risorse sufficienti per il lavoro di comunicazione. Assicurare alle attività di comunicazione le dovute risorse di bilancio, nonché le competenze e il tempo necessari.