La relazione 2018 sull’Indice di digitalizzazione (DESI) degli Stati Membri, pubblicata dalla Commissione Europea, riconferma il risultato dello scorso anno, posizionando l’Italia al 25° posto. I settori presi in considerazione per stabilire i parametri di valutazione riguardano la connettività, il capitale umano, l’uso de servizi internet, l’integrazione delle tecnologie digitali per le imprese ed i servizi pubblici digitali.

L’Indice 2018 sulle performance digitali ha quindi mantenuto l’Italia tra gli ultimi 5 paesi tra i 28 Stati Membri. Un lieve miglioramento è stato rilevato soprattutto nel settore delle tecnologie digitali per le imprese e dunque l’e-commerce e gli adeguamenti digitale dei servizi pubblici, come eGovernment e sanità digitale.

L’ambito più critico riguarda le competenze digitali della popolazione che penalizza, conseguentemente, tutte le altre categorie d’indagine, portando il paese a risultati inferiori alla media generale. Gli specialisti ICT sono passati dal 2,5 nel 2015 al 2,6 % nel 2016, mentre la percentuale di laureati in discipline scientifiche, tecnologiche e matematiche ha subito un arresto. A tal proposito l’Italia si vuole adeguare agli standard europei per le competenze digitali lanciando l’iniziativa Lavoro 4.0 per la formazione inerente le discipline tecnologiche ed esplicitata nel capitolo dedicato all’interno del Piano Industria 4.0.

Nelle altre classifiche settoriali, un’altra categoria in calo riguarda la connettività generale che ha fatto retrocedere l’Italia dal 27° al 26° posto. La Strategia Nazionale per la banda ultra-larga è uno degli strumenti utilizzati per contrastare il fenomeno.

Per l’uso dei servizi Internet non ci sono progressi significativi. Sicuramente lo shopping online, l’eBanking e l’utilizzo dei social network hanno avuto un piccolo incremento, tuttavia le notizie online ancora non hanno una rilevanza tale da essere la fonte d’informazione privilegiata dai cittadini.

Nell’integrazione delle tecnologie digitali, l’Italia ha adottato la strategia Piano Industria 4.0 che mira ad aumentare gli investimenti delle Imprese nel settore tecnologico.

L’eGovernment ha registrato un forte cambiamento in positivo scalando la classifica di 11 posti tuttavia il livello rispetto alla media europea è ancora molto basso,  confermando il 19° posto per l’Italia. Le prospettive annunciate dall’Amministrazione Pubblica riguardano l’attuazione di iniziative digitali soprattutto per gli uffici anagrafici locali, il settore sanitario ed il sistema di identità elettronica. Il Team italiano per al Trasformazione Digitale in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale sta già lavorando a due progetti “Designers Italia” e “Developers Italia” per accelerare gli adeguamenti.

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