Nell’ambito del “Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione” è stato pubblicato il bando 2020 per Azioni Transnazionali, con un incremento di circa il 50% della dotazione complessiva rispetto al 2019.

Il “FAMI 2014-2020” è uno strumento finanziario istituito con Regolamento UE n.516/2014 con l’obiettivo di promuovere una gestione integrata dei flussi migratori sostenendo tutti gli aspetti del fenomeno: asilo, migrazione legale e integrazione, rimpatrio. L’obiettivo dell’Unione Europea è quello di costituire uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, attraverso misure comuni che incitino ad una politica di asilo e immigrazione, basato sulla solidarietà tra gli Stati membri e che sia equo nei confronti dei paesi terzi e dei loro cittadini.

La dotazione originaria prevista per l’Italia era pari ad 310.355.777,00 euro. Attualmente le risorse complessive, riferite all’ultima versione approvata del Piano Nazionale ammontano a 394.185.470,00 euro di quota comunitaria, cui si aggiunge una pari somma di risorse nazionali. Il Piano Nazionale (PN) elaborato dall’Italia segue un approccio: multisettoriale, multilivello, multistakeholder e plurifondo.

Nel 2019 il bando per Progetti Transazionali, con una dotazione finanziaria complessiva di 21,5 milioni di euro, mirava a finanziare progetti relativi a 7 tematiche: dalla sponsorizzazione privata alla formazione di esperti in materia di asilo e migrazione, dall’orientamento sociale dei cittadini stranieri appena arrivati alle campagne di informazione nei paesi terzi sui rischi dell’immigrazione irregolare, passando inoltre per l’integrazione delle donne migranti e la protezione dei minori e delle vittime della tratta di esseri umani.

Il bando per Azioni Transnazionali 2020, con una dotazione finanziaria complessiva di 32,7 milioni di euro, conferma le priorità riferite ai minori migranti e alle vittime della tratta e ne propone di nuove. Più specificatamente, il nuovo bando intende sostenere progetti focalizzati sulle seguenti 6 tematiche:

1. Sviluppare e attuare strategie di integrazione locale attraverso partnership multistakeholder;

2. Ridurre gli ostacoli e promuovere l’accesso ai servizi di base per i migranti;

3. Promuovere la partecipazione dei migranti nella definizione e attuazione delle politiche di integrazione;

4. Promuovere percorsi complementari per le persone bisognose di protezione e la loro ulteriore integrazione;

5. Assistere, sostenere e integrare i cittadini di paesi terzi vittime della tratta di esseri umani;

6. Assistere la transizione dei minori all’età adulta.

Le proposte progettuali dovranno essere inviate entro il 16 febbraio 2020, e dovranno riguardare una sola delle tematiche individuate.

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