L’Italia penultima in Europa per laureati in età lavorativa. I dati dell’Eurostat del 2016 mostrano che nel nostro Paese il tasso di istruzione terziaria in età compresa tra i 30 e i 34 anni è del 26,2 % , rispetto alla media dell’UE del 39,1 %. Con queste percentuali l’Italia occupa il penultimo posto nella graduatoria UE, superiore solo alla Romania. Emergono all’interno di questo quadro delle differenze per aree geografiche per cui il calo di iscrizioni all’educazione terziaria interessa maggiormente le università del Sud. Anche a livello di genere si registra un divario significativo: per gli uomini la percentuale è del 19,9 % e per le donne del 32,5%.

Ciononostante l’Italia è riuscita a raggiungere l’obiettivo nazionale Europa 2020 ( 26-27%) e ha quindi registrato un miglioramento rispetto all’anno precedente in cui la percentuale era del 25,3%.

Quali sono i problemi di fondo?

Secondo i dati dell’OCSE del 2016, i diplomati italiani guadagnano i media meno dei loro colleghi europei e impiegano più tempo per accedere al mondo del lavoro. Come conseguenza molti abbandonano l’istruzione superiore o decidono di trasferirsi all’estero. Nel 2015 sono stati 23.000 i laureati italiani dai 25 anni in su a lasciare il paese, 13% in più rispetto all’anno precedente. Anche il 2016 conferma questo trend registrando un ulteriore aumento del 9% arrivando a quasi 25.000.

Allo stesso tempo però sono aumentati il tasso di occupazione tra i neolaureati arrivando a 61,3% rimanendo comunque al di sotto della media EU del 82,8 %.

Cosa si sta facendo in merito?

Il trend positivo nell’istruzione terziaria che ha permesso all’Italia di raggiungere il suo obiettivo nazionale Europa 2020, è stato influenzato da una serie di politiche tra cui l’applicazione di esoneri e/o riduzioni delle tasse universitarie per oltre 650.000 studenti (“no tax area”). Inoltre è stato aumentato di 55 milioni l’importo trasferito alle Regioni attraverso il Fondo Sociale per il diritto allo studio universitario (FIS), al fine di garantire un sostegno finanziario agli studenti.