L’interesse che i giovani mostrano per problematiche di ampia portata e che toccano molti ambiti del sociale, partendo dalla salute e il benessere dei cittadini, passando per l’ambiente, fino a giungere alle più complesse dinamiche che generano esclusione sociale, è sempre più evidente e fa ben sperare le istituzioni nella possibilità di un futuro in cui le nuove generazioni abbiano veramente voce in capitolo. Oggi infatti vengono costantemente offerte possibilità per sentirsi realmente parte di una comunità attiva in cui poter fare la differenza e, quello che una volta era considerato il mondo del volontariato puro, oggi è il “mondo del sociale” che permette ai giovani di fare i primi passi anche in ambito lavorativo e professionale. Proprio per questo, l’Unione Europea, così come l’Italia stessa, si rivolge alle nuove generazioni con la speranza di poter trovare un terreno fertile per generare un solido percorso di crescita, inclusione e sviluppo.

A tal proposito, il bando “Fermenti”, promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, si rivolge a tutti quei giovani in cerca di un sostegno tecnico e finanziario per trasformare le proprie idee in progetti concreti, diventando così protagonisti di iniziative imprenditoriali di natura sociale. E’ disponibile un finanziamento complessivo di 16 milioni di euro, rivolto ai “gruppi informali” in età compresa tra i 18 e i 35 anni che affrontano le cinque sfide sociali supportate dal bando: uguaglianza per tutti i generi; inclusione e partecipazione; formazione e cultura; spazi, ambiente e territorio; autonomia, welfare, benessere e salute.

A livello europeo invece, la European Youth Foundation (EYF) sostiene attività giovanili che promuovono i diritti umani, la democrazia,  la tolleranza e la solidarietà, dando loro una voce nella vita politica e democratica e gli strumenti necessari per operare nelle società di oggi. Dunque, anche per quest’anno sono stati stanziati i fondi per sostenere attività intraprese da ONG o reti giovanili, o da altre ONG impegnate in settori legati al lavoro giovanile e che siano attinenti sia alle politiche giovanili, sia all’operato del Consiglio d’Europa: tutti i progetti, infatti, devono rientrare nell’ambito dei valori promossi dal Settore Gioventù, che di anno in anno identifica le priorità su cui è possibile lavorare. Per il biennio 2018-2019 le priorità sono:

  • accesso ai diritti
  • partecipazione e lavoro giovanile
  • società inclusive e pacifiche.

 

Se i giovani dunque sentono l’urgenza del cambiamento e sono pronti a darsi da fare in prima persona per costruire il loro percorso di crescita personale e professionale, aprendosi all’Europa come luogo di opportunità, allora le istituzioni nazionali ed internazionali sono preparate per accogliere le loro istanze, lasciando aperte molte opportunità per il futuro.