L’Ecofin tenutosi il 10-11 settembre in Slovenia, fa presagire un autunno caldo sul fronte della politica economica europea. Le dichiarazioni emerse durante il Consiglio europeo dei ministri dell’economia e delle finanze prospettano infatti l’avvio di una nuova stagione di contrapposizioni tra le varie anime che formano l’Unione.

Già nella primavera scorsa il Commissario europeo per gli affari economici e monetari Paolo Gentiloni avanzava la necessità di una consultazione per rivedere le regole del Patto di stabilità e di crescita, che attualmente limita il deficit pubblico degli Stati UE al 3% del Pil e il debito al 60%.

I cosiddetti paesi frugali si sono presentati al summit con una lettera apertamente contraria alla modifica dei Trattati per allentare le regole su deficit e debito pubblico. Si tratta di un’iniziativa guidata dai frugal four Austria, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia, a cui si aggiungono Lettonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Finlandia, tramite la quale i Ministri si sono detti “aperti al dibattito sul miglioramento della governance economica e fiscale”, ma solo per quanto riguarda “semplificazioni e adattamenti che favoriscano un’applicazione coerente, trasparente e migliore, nonché l’applicazione delle regole”.

Dal canto suo Gentiloni abbraccia con favore il fatto che alcuni paesi abbiano già preso una posizione. “Il lavoro della Commissione è costruire un consenso e lo faremo nel rispetto delle opinioni di tutti, con l’obiettivo di rendere le regole adatte per lo sviluppo duraturo e sostenibile” ha dichiarato il Commissario, aggiungendo che “non sta alla Commissione proporre di cambiare le regole che sono sul Trattato, ma deve riflettere su come gestire la realità e la realtà è che dopo la pandemia, e con la transizione verde davanti a noi, abbiamo un bisogno di riflettere su come avere una crescita persistente. Non dobbiamo cambiare la soglia dei Trattati ma capire come raggiungere un consenso che abbia regole fiscali a sostegno della crescita”

Il Commissario ha infine ricordato che la consultazione pubblica sulla riforma delle regole di bilancio partirà in autunno. Dopo i contrasti sul salvataggio della Grecia, sull’approvazione del Bilancio 2021-2027 e sull’approvazione del Recovery Fund, ci apprestiamo a vedere un nuovo acceso confronto sulle nuove regole del Patto di stabilità.