L’Unione Europea (UE) ha costruito negli anni un solido sistema di protezione dei consumatori, recentemente potenziato da iniziative legislative, primo fra tutti il New Deal for Consumers del 2018, che mirano a rafforzare l’applicazione del diritto dei consumatori dell’UE.

Nel giugno 2020 la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica aperta per discutere sulla nuova politica europea dei consumatori, anche in vista della necessità di rispondere all’emergenza sanitaria in corso.

Tra le conseguenze della pandemia di COVID-19, infatti, vi è un’accelerazione senza precedenti nella digitalizzazione dei servizi a cui segue un aumento del rischio di essere vittime di truffe online. Per questo i consumatori vanno supportati e protetti, cosi come affermato dal Commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, il quale ha anche ribadito il diritto dei consumatori a ottenere il rimborso dei biglietti aerei per i voli cancellati o rimandati dalle compagnie a causa dell’emergenza Covid-19.

La Nuova Agenda Dei Consumatori 2020-2025 è stata presentata dalla Commissione Europea il 13 Novembre 2020  e si basa sulla precedente Agenda del 2012, ma la aggiorna e la amplia, adattandosi alle attuali parole chiave dell’UE: transizione verde e digitale.

Le cinque azioni prioritarie su cui si struttura l’Agenda sono tutte volte a rendere i consumatori europei “il centro di un cambiamento globale”, cosi come affermato da Reynders, e sono:

  1. Transizione verde – L’obiettivo è garantire la disponibilità dei prodotti sostenibili sul mercato europeo. La Commissione mira anche a migliorare l’accesso dei consumatori ad un’informazione di qualità, in modo da poter effettuare una scelta realmente informata. A tal proposito è prevista per il 2021 una risoluzione che promuoverà anche azioni contro pratiche quali il greenwashing e l’obsolescenza programmata dei prodotti.
  2. Trasformazione digitale – La Commissione intende affrontare le pratiche commerciali online che ignorano il diritto dei consumatori di fare una scelta informata o distorcono i loro processi decisionali, come i dark patterns, ovvero gli elementi grafici di un sito web o di una app progettati per manipolare le scelte dell’utente, e la pubblicità nascosta. Inoltre, per adattare le attuali norme alla digitalizzazione in corso e all’aumento dei prodotti connessi (i c.d. Connected Products), la Commissione riesaminerà anche la direttiva relativa alla sicurezza dei prodotti. Al fine di rafforzare la protezione dei consumatori in materia di digitalizzazione dei servizi finanziari al dettaglio, saranno riviste anche le direttive sulla commercializzazione dei servizi finanziari,.
  3. Applicazione effettiva dei diritti dei consumatori – La materia è competenza degli Stati membri, ma la Commissione Europea ha un ruolo di coordinamento e sostegno. Per questo si impegna a sostenere le autorità nazionali nel contrasto alle pratiche commerciali illegali online e nell’identificazione dei prodotti non sicuri, tramite l’impiego di una serie di strumenti innovativi.
  4. Esigenze specifiche di alcuni gruppi di consumatori – Questa priorità mira alla salvaguardia di quei gruppi di consumatori particolarmente vulnerabili quali ad esempio disabili, bambini ed anziani, ma anche persone con difficoltà economiche, in aumento a seguito della pandemia.
  5. Cooperazione internazionale – In un mondo globalizzato in cui gli acquisti online superano i confini nazionali, la cooperazione con i partner internazionali è diventata fondamentale. Nel 2021 la Commissione elaborerà un piano d’azione con la Cina per migliorare la sicurezza dei prodotti venduti online. A partire dal 2021, la Commissione svilupperà anche il sostegno normativo, l’assistenza tecnica e lo sviluppo di capacità per le regioni partner dell’UE, Africa inclusa.

 

 

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