“Oggi è un momento importante per la nostra Unione. Il nuovo bilancio rappresenta l’occasione per plasmare una nuova, ambiziosa Unione a 27, con al centro il vincolo della solidarietà. Con la proposta di oggi abbiamo presentato un piano pragmatico su come fare di più con meno.” Lo ha detto il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in riferimento alla nuova proposta di bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027. “Fare di più con meno”, perché il punto di partenza è l’uscita del Regno Unito e quindi la necessità di affrontare il sistema di correzioni. La Commissione propone di eliminare tutte le correzioni e di ridurre dal 20% al 10% gli importi che gli Stati membri trattengono all’atto della riscossione dei tributi doganali a favore del bilancio.

Partiamo dalle priorità. Gli investimenti di oggi in settori quali la ricerca e l’innovazione, i giovani, l’economia digitale, la gestione delle frontiere, la sicurezza e la difesa – si legge nella nota UE – contribuiranno alla prosperità, alla sostenibilità e alla sicurezza di domani. Sarà raddoppiato, ad esempio, il bilancio del programma Erasmus+ e del corpo europeo di solidarietà. Si prevede un taglio del 5% sia della politica agricola comune che della politica di coesione. Clicca qui per vedere le allocazioni per settore.

Come ha spiegato il Commissario per il Bilancio e le risorse umane Günther H. Oettinger, l’obiettivo è  investire “di più in settori nei quali i singoli Stati membri non possono agire da soli o nei quali è più efficiente operare insieme, come nei campi della ricerca, della migrazione, del controllo delle frontiere o della difesa. Contemporaneamente continuiamo a finanziare politiche tradizionali, ma ammodernate, come la politica agricola comune e la politica di coesione.”

Tra le novità c’è l’integrazione nel bilancio dell’UE del Fondo europeo di sviluppo, principale strumento con cui l’Europa finanzia la cooperazione allo sviluppo con i paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico e che finora è stato un accordo intergovernativo. Si prospettano inoltre due nuovi strumenti di bilancio a sostegno di una zona euro stabile e della convergenza verso la zona euro: un nuovo programma di sostegno alle riforme che, con una dotazione complessiva di bilancio di 25 miliardi di euro e una funzione europea di stabilizzazione degli investimenti con un sistema di prestiti.

Un’altra new entry del bilancio sono le modalità moderne di finanziamento. Risorse potrebbero arrivare dal 20% delle entrate provenienti dal sistema di scambio delle quote di emissioni; da un’aliquota di prelievo del 3% applicata alla nuova base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società e da un contributo nazionale calcolato in base alla quantità di rifiuti non riciclati di imballaggi in plastica di ciascuno Stato membro (0,80 € al chilogrammo). Secondo la Commissione queste nuove risorse rappresenteranno il 12% circa del bilancio totale dell’UE e potrebbero apportare fino a 22 miliardi di euro l’anno.