Usufruire al meglio dei finanziamenti europei per sostenere le politiche regionali a tutela delle nuove generazioni: questo è uno degli obiettivi che l’amministrazione regionale del Lazio si è posta a partire dal 2013, anno in cui, grazie ad una nuova pianificazione finanziaria, è stato possibile recuperare oltre 480 milioni di euro. Questi fondi, non essendo stati sfruttati nella precedente programmazione 2013-2017, sarebbero nuovamente finiti nelle casse europee.Nella nuova programmazione 2014-2020 si collocano, con un finanziamento complessivo di tre miliardi di euro, i “45 PROGETTI PER LO SVILUPPO, IL LAVORO E LA COESIONE SOCIALE”, azioni già descritte ed esaminate da Progeu in un precedente articolo.
Le iniziative sono state molteplici: dagli investimenti nell’innovazione e nello sviluppo economico a quelli nel campo della sanità e della lotta alla povertà. Tra i vari progetti, ampio spazio viene riservato alle politiche a favore dei giovani residenti del Lazio: nella macroarea del Diritto allo studio e alla formazione per lo sviluppo e l’occupazione gli investimenti ammontano a 360,7 milioni di euro. All’interno di questo settore gli obiettivi sono molteplici:

  • sviluppare l’innovazione della didattica e incrementare le opportunità per gli studenti di permanenza negli studi, di inserimento e inclusione sociale, di progettazione di percorsi di crescita formativa e professionale;
  • creare il network “Porta Futuro Lazio” su tutto il territorio regionale per superare il vecchio modello dei Centri per l’impiego e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro;
  • creare scuole di alta formazione dedicate al web, al turismo e all’artigianato locale rivolte ai giovani residenti nel Lazio;
  • avviare il progetto “Torno subito”: un’iniziativa rivolta ai giovani cittadini tra i 18 e i 35 anni, studenti universitari o laureati residenti nel Lazio da almeno 6 mesi e diplomati (per i soli progetti che riguardano cinema ed enogastronomia) desiderosi di fare un’esperienza lavorativa o formativa fuori dal Lazio. Accanto a questa prima fase di formazione, il progetto prevede una seconda fase incentrata sul ritorno nella Regione Lazio e sul reimpiego delle competenze acquisite in un nuovo contesto lavorativo.

 

I suddetti progetti sono stati poi implementati? Cosa di concreto è stato raggiunto nel campo delle politiche giovanili?

Per cominciare, un po’ di numeri: gli ultimi dati Istat sul lavoro nel terzo trimestre 2017 parlano di un 23,1% della forza lavoro laureata nel Lazio, a confronto con il 20,4% nel 2012. È il dato più alto in Italia (media Italia 17,7%).[1] Questo incremento è il riflesso di una politica regionale che sta concretamente sostenendo e incoraggiando l’inclusione dei giovani laureati nel mondo del lavoro. Ciò dimostra non solo che i progetti proposti nell’anno 2014 volti alla formazione e all’apprendimento dei giovani sono stati implementati, ma che, al contempo, sempre più iniziative vengono avanzate e sempre più fondi vengono stanziati in questo settore.

La rete “Porta Futuro Lazio” è stata effettivamente creata e, in collaborazione con vari atenei della Regione (Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Rieti Sabina Universitas), sostiene i giovani residenti del Lazio nel potenziamento professionale, nello sviluppo di tecniche per la ricerca occupazionale e nell’acquisizione di nuove competenze. Numerose sono le attività che si sono svolte e continuano a svolgersi nelle varie città della Regione, dai Laboratori Linkedin a seminari su Self Marketing e Personal branding a corsi di lingua inglese, fotografia digitale, comunicazione.
Più informazioni qui.

L’iniziativa “Torno subito” è oggi alla quinta edizione: con quasi 7000 partecipanti continua a destare l’attenzione e l’interesse dei giovani. Per sapere di più sul bando 2019 visitate il sito ufficiale.

Insieme ad essi, numerosi altri progetti sono stati attuati: “Riesco”, riguardante i giovani dai 18 ai 29 anni residenti o domiciliati nel Lazio, con un reddito ISEE inferiore a 15.000 euro, disoccupati da almeno sei mesi e non iscritti ad alcun percorso formativo o universitario; “Garanzia Giovani” offre numerose opportunità, tra cui tirocini che da Ottobre 2018 prevedono un rimborso minimo di 800 €. E ancora: bonus occupazionale, contratto di mestiere, servizio civile, formazioni mirate all’inserimento lavorativo. Più informazioni qui.

Accanto a questi progetti,  il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha lanciato il nuovo programma “Regione Lazio per i giovani” durante una conferenza alla quale anche lo staff di Progeu ha partecipato. Si tratta di un pacchetto di iniziative a favore dei giovani cittadini del Lazio, dalla Lazio Youth Card al bando “Itinerari Giovani”, da LazioSOUND alle Consulte Provinciali degli Studenti. Con un finanziamento di oltre sette milioni di euro, la Regione vuole assicurare alle nuove generazioni più opportunità, spazi e servizi in diversi settori (cultura, sociale, sport, turismo).

L’applicazione Lazio Youth Card , che offre sconti e agevolazioni negli ambiti sopraindicati, ha visto l’adesione di oltre 50 cinema, oltre 50 teatri, più di 100 librerie (che diventeranno oltre 650 a metà marzo) e oltre 40 luoghi della cultura. Fin da subito sono stati messi a disposizione 7000 biglietti per andare al cinema gratuitamente il mercoledì e, accanto ad essi, accessi alle partite di Italia-Francia al Rugby Sei Nazioni. Essendo il Lazio l’unica regione italiana ad aver aderito ad EYCA, il network delle “Youth Card” dei paesi europei, Lazio Youth Card avrà validità europea ed i suoi possessori potranno contare su una rete di 35.000 esercizi commerciali convenzionati in 36 paesi europei . Tutte le informazioni si possono trovare sul sito ufficiale.

Accanto al lancio della LYC, il nuovo bando “Itinerari Giovani” sarà pubblicato nei prossimi mesi con l’obiettivo, grazie al contributo organizzativo di Lazio Innova, di rivitalizzare gli spazi pubblici spesso dimenticati o sotto-utilizzati, dando vita a nuove attività culturali per i giovani. Sulla base del progetto verranno finanziati almeno 10 ostelli e 10 spazi per attività, 4 in ognuna delle province del Lazio. Con l’apertura del bando, sia enti pubblici sia associazioni giovanili potranno candidare fino a 2 spazi che intendono valorizzare, proponendo un progetto sociale-culturale da sviluppare all’interno degli stessi. La Regione Lazio valuterà e selezionerà le migliori progettualità e finanzierà interamente i lavori di ristrutturazione. Si prospetta di organizzare le prime attività già a partire dall’estate 2019.

Inoltre, con un finanziamento di 50mila euro, per la prima volta la Regione sostiene e incoraggia la nascita di Consulte Provinciali degli Studenti per stimolare la formazione politico-istituzionale dei giovani ed educarli alla pratica della democrazia rappresentativa. L’obiettivo è di rendere i ragazzi protagonisti della politica attiva, coinvolgendoli il più possibile nel governo locale e regionale.

Ultima ma non meno importante, l’iniziativa LAZIOSound è stata promossa dalla Regione Lazio per sostenere produzione, promozione, distribuzione, internazionalizzazione e formazione degli artisti e band under35. Il progetto mira a far emergere il talento e la creatività di tanti artisti emergenti e, al contempo, sostiene la loro crescita professionale attraverso una tre giorni di formazione presso il LAZIOSound Campus. Inoltre, i vincitori potranno partecipare ad un format radiofonico ideato da RadioRock ed esibirsi live in vari locali di Roma. Gli artisti e le band possono candidarsi tramite il portale LAZIOSound (iscrizioni aperte sino al 15 Marzo 2019).

[1] Fonte elaborazioni su dati Eurostat