La mancanza di una strategia digitale ha limitato, fino ad ora, la messa in atto di importanti processi di trasformazione. Come affermato dalla Ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, “le competenze digitali sono infatti una priorità strategica, e rappresentano la chiave di volta per lo sviluppo di tutti i servizi del Paese”.

Repubblica Digitale, promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, vuole rappresentare una risposta organica e completa sul tema delle competenze digitali e in questo quadro sono stati avviati i lavori per l’elaborazione di una strategia per le competenze digitali e di un piano di interventi in grado di rafforzare, integrare, valorizzare i progetti già in corso e creare le condizioni adeguate per affrontare in modo strutturato questa grave carenza.
L’iniziativa è stata inclusa dalla Ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione nel documento 2025 – Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese, risultato di un approccio collaborativo che ha messo sullo stesso tavolo Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Università, istituti di ricerca, imprese, professionisti, Rai, associazioni e varie articolazioni del settore pubblico.

Il piano “2025” descrive un processo di trasformazione strutturale e radicale del nostro Paese, dalle infrastrutture digitali, ai servizi della Pubblica Amministrazione, alla collaborazione tra pubblico e privato nel generare innovazione. Per questo tutte le azioni richiedono un lavoro coordinato che verrà svolto attraverso la cabina di regia istituita con gli altri ministeri e tavoli di coordinamento con i territori.

Gli assunti di base sono costituiti dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, la cui analisi ha portato all’individuazione delle tre sfide principali:

  • la digitalizzazione della società;
  • l’innovazione del Paese;
  • lo sviluppo sostenibile ed etico della società nel suo complesso.

Gli assi di intervento della strategia sono Quattro:

  • Istruzione e Formazione Superiore – per lo sviluppo delle competenze digitali all’interno dei cicli d’istruzione per i giovani, con il coordinamento del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Università e della Ricerca.
  • Forza lavoro attiva – per garantire competenze digitali adeguate sia nel settore privato che nel settore pubblico, incluse le competenze per l’e-leadership, con il coordinamento del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero per la Pubblica Amministrazione.
  • Competenze specialistiche ICT – per potenziare la capacità del Paese di sviluppare competenze per nuovi mercati e nuove possibilità di occupazione, in gran parte legate alle tecnologie emergenti e al possesso delle competenze indispensabili per i lavori del futuro, con il coordinamento del Ministero dell’Università e Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico.
  • Cittadini – per sviluppare le competenze digitali necessarie a esercitare i diritti di cittadinanza e la partecipazione consapevole alla vita democratica, con il coordinamento del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione (MID).

L’obiettivo principale è quello di eliminare il ​gap con gli altri Paesi europei, in termini generali di digitalizzazione e rispetto ai singoli assi di intervento, e di abbattere il digital divide tra varie aree del nostro territorio nazionale. Per raggiungere tale obiettivo viene elaborato un Piano Operativo contenente iniziative concrete.

L’attuazione della strategia si basa anche sull’utilizzo di diversi fondi di finanziamento, in particolare:

  • fondi destinati all’innovazione nella manovra di bilancio;
  • fondi non ancora impegnati, afferenti a programmi nazionali e europei (es: Fondi Pon, Pon gov, Fondi di Coesione);
  • fondi già disponibili o di nuova programmazione grazie ad una rinnovata collaborazione con il Dipartimento della funzione pubblica.

L’Italia ormai ha delineato la propria strategia di digitalizzazione, un programma complesso ed ambizioso, articolato in 21 punti che, ci auguriamo, possa essere attuato con successo.