TRA COVID-19 E DAD

Il Covid-19 e i necessari e ripetuti periodi di lockdown a partire dal febbraio 2020 hanno causato un improvviso cambio di paradigma del mondo scolastico.

L’apprendimento a distanza ha sconvolto i programmi accademici, mettendo fine alle attività extracurricolari e compromettendo la valutazione e i cicli di feedback accademici nelle scuole di ogni ordine e grado.

I bambini e le bambine si sono trovati costretti ad abituarsi ad una nuova modalità di formazione, dovendo accettare le limitazioni imposte per un bene superiore, la salute pubblica.

La DAD (didattica a distanza) ha imposto anche ai docenti di sperimentarsi in nuove tecniche educative, costringendoli a rivedere il proprio metodo di insegnamento, provando a coinvolgere gli studenti nell’apprendimento e comprendere le difficoltà degli studenti ad essa legati attraverso lo schermo di un computer.

I bambini e le bambine di oggi che hanno vissuto e stanno vivendo la pandemia di coronavirus hanno bisogno di ricominciare a vivere in società, hanno bisogno di opportunità di gioco che li aiuti a dare un senso ai cambiamenti radicali che hanno letteralmente ribaltato la loro vita quotidiana.

Fortunatamente durante il secondo semestre del 2021, qualche spiraglio di speranza pare stia facendo capolino, lentamente i banchi di scuola hanno ripreso vita, ma nonostante ciò si è amplificato il bisogno per i più piccoli di vivere all’aria aperta e di giocare con i propri coetanei.

L’IMPORTANZA DEL GIOCO E DELLA VITA ALL’ARIA APERTA

Decenni di ricerche e teorie affermano che il gioco è il modo principale in cui i bambini piccoli danno un senso al loro mondo. Il gioco è il modo in cui i bambini mantengono l’equilibrio emotivo ed è il modo in cui affrontano le situazioni quotidiane; è una tale forza motrice nella vita dei bambini che a volte viene chiamato “motore del loro sviluppo”.

In virtù delle norme di distanziamento sociale definite dai Governi, l’outdoor education (“l’apprendimento all’aperto”) si è contraddistinto tra le modalità più sicure per garantire una frequenza scolastica agli alunni e al contempo una sicurezza sanitaria.

Ecco perché è necessario comprendere ed implementare l’outdoor education, infatti questo può essere applicato in tutte le materie, e non richiede accessi a giardini o foreste lussureggianti.

Ma capire come implementarlo può sembrare un compito arduo per gli insegnanti. La digitalizzazione può fungere perciò da paracadute, infatti è possibile un outdoor education digitalizzato e soprattutto basato sul gioco.

Il passaggio all’apprendimento online ha scoperchiato il “vaso di Pandora”, evidenziando alcuni dei difetti didattici nelle strutture scolastiche tradizionali; il nostro sistema scolastico, infatti, desidera che gli studenti siano motivati, ma tende a progettarne l’esatto contrario. Motivare gli studenti con la ‘tecnica’ del bastone e della carota – attraverso cicli infiniti e demoralizzanti di test e valutazioni di alto livello – non è per nulla efficace nè garantisce un apprendimento profondo, né tantomeno contribuisce ad instillare l’amore per lo studio negli studenti.

IL PROGRAMMA ERASMUS+ E GLI SCENARI FUTURI

Ecco perché il programma Erasmus+ della Commissione Europea ha deciso di finanziare il progetto “Be-aware Re-aware and Re-discover curiosity and connection in education through outdoor learning (Pop-up Learning)” che mira a riunire esperti educatori di outdoor education, per la creazione di un corso virtuale che aiuti gli insegnanti a immaginare e implementare il metodo ovunque essi si trovino.

L’elemento innovativo del progetto risiede nel fatto che una partnership trasnazionale composta da scuole ed organizzazioni Italiane, Lituane, Ungheresi, Turche, Greche e Lettoni, realizzerà un corso di formazione online dedicato agli insegnanti che desiderano applicare le metodologia, dando loro tutti gli strumenti utili per un’adeguata applicazione della stessa.

Il progetto Pop-up Learning iniziato a marzo, e che terminerà ad agosto del 2023, prevede il raggiungimento dei seguenti output e outcome:

  • 5 formazioni virtuali consegnate per partner e 3 internazionali a livello UE.
  • Tool-kit per gli insegnanti per insegnare l’Outdoor Learning
  • Potenziamento delle tecniche didattiche degli insegnanti
  • Un aumento della spinta motivazionale degli studenti all’apprendimento online
  • Un coinvolgimento maggiore degli studenti nella didattica online e outdoor
  • Un miglioramento della comunicazione tra studenti e insegnanti
  • Un Aumentato della consapevolezza culturale e delle competenze globali degli studenti e degli insegnanti
  • Una capacità maggiore per gli studenti e insegnanti di affrontare le sfide educative.

Un progetto ambizioso, ma soprattutto necessario, che senz’altro garantirà ad insegnanti e studenti di integrare le tradizionali tecniche didattiche con metodi innovativi e inclusivi. Non ci resta che seguirne gli sviluppi!