Programma REC 2019: pubblicato il bando a sostegno di progetti volti a prevenire e combattere tutte le forme di violenza contro i bambini, i giovani e le donne.

 

Tra gli obiettivi del programma Rights, Equality and Citizenship (REC) – il programma dell’UE che mira a promuovere e tutelare l’uguaglianza e i diritti delle persone – vi è la prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne e sui minori.

Per quanto riguarda la violenza di genere, il bando fa riferimento alla violenza domestica, ossia “tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima” (art. 3 della Convenzione di Istanbul). In tal caso il bando mira sia a prevenire le manifestazioni violente, che a proteggere e supportare le vittime, ciò attraverso forme di sensibilizzazione e misure che rafforzino le capacità di intervento e cooperazione dei professionisti pertinenti. Un’attenzione particolare è inoltre posta sulle vittime di violenza di genere appartenenti a gruppi vulnerabili, come donne migranti, LGBTI, minoranze etniche, donne disabili, e donne che vivono e/o lavorano in strada, le quali necessitano di servizi di protezione e supporto in grado di rispondere alle loro specifiche esigenze. Infine il bando individua tra le priorità la prevenzione e la risposta alle molestie sessuali, comprese quelle perpetrate online.

La violenza sui minori è intesa come “ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità fisiche o mentali, di abbandono o di negligenza, di maltrattamenti o di sfruttamento, compresa la violenza sessuale” così come sancito dall’art. 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia. Il bando mira principalmente a sistematizzare la prevenzione, l’identificazione e l’intervento contro questa forma di violenza, rafforzando la cooperazione e le capacità dei servizi e del personale incaricati ad affrontare questo tipo di casi a vario titolo, come il personale medico, i servizi sociali e terapeutici, la polizia, i professionisti forensi e il settore educativo.

Tali priorità possono essere affrontate tramite attività di sensibilizzazione ed empowerment; il rafforzamento delle capacità e la formazione per i professionisti; la progettazione e l’implementazione di protocolli, metodi di lavoro e strumenti; nonché lo scambio di buone prassi e l’apprendimento reciproco.

Sono eleggibili partenariati nazionali o transnazionali composti da almeno due organizzazioni pubbliche o private, che risiedono in uno dei paesi partecipanti al Programma, e si incoraggia fortemente il coinvolgimento di un’autorità pubblica.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 11.700.000 euro. Per ciascun progetto non è previsto un limite massimo alla richiesta finanziaria, tuttavia questa non può essere inferiore a 75.000 euro e non può superare l’80% dei costi ammissibili.

La scadenza per l’invio delle proposte progettuali è fissata alle ore 17.00 del 13 giugno 2019.

 

Per maggiori informazioni clicca qui.