Il programma panafricano fornisce sostegno al partenariato strategico Africa-Unione Europea ed è il primo programma dell’UE in materia di sviluppo e cooperazione che copre l’Africa nel suo complesso. Sostiene progetti con un valore aggiunto transregionale, continentale o globale in settori di interesse condiviso e offre nuove possibilità per l’UE e l’Africa di lavorare insieme.

Il programma di mobilità accademica in Africa, un progetto di partenariato tra l’Unione Africana e l’Unione Europea, è attuato sotto gli auspici del programma panafricano (PanAf) creato nel 2014 come uno degli strumenti a sostegno della strategia congiunta Africa-UE adottata al Vertice di Lisbona nel dicembre 2007.

A tal fine il programma ha come obiettivo generale quello di promuovere lo sviluppo del capitale umano in Africa, rafforzando nel contempo la collaborazione intra-africana come previsto dall’Agenda 2063.

Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti:

  • aumentare l’occupabilità degli studenti;
  • migliorare la qualità e la rilevanza dell’istruzione superiore in Africa e la sua rilevanza rispetto alla visione di svi­luppo dell’Africa;
  • consolidare la modernizzazione e l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore in Africa e promuo­vere lo sviluppo di uno spazio accademico e di ricerca superiore in Africa.

Con un budget stimato a 9 800 000 EUR e deve permettere all’incirca 350 flussi di mobilità, il progetto prevede:

  • l’organizzazione e l’attuazione di iniziative di mobilità degli studenti nell’ambito di programmi di elevata qualità a livello di master e dottorato;
  • la mobilità del personale accademico/amministrativo;
  • l’eroga­zione di istruzione/formazione e altri servizi a studenti stranieri;
  • incarichi di insegnamento/formazione e ricerca e altri servizi a personale proveniente dai paesi coinvolti nel progetto.

La mobilità è limitata esclusivamente a uno dei paesi ammissibili che rientrano nel presente invito a presentare proposte.

Il partenariato deve essere costituito da minimo quattro e massimo sei IIS africani in qualità di partner (compreso il richiedente) e da un partner tecnico dell’Unione europea.

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