La pandemia di Covid-19 ha accelerato il processo di integrazione europea con gli Stati membri, che lo scorso anno, hanno concordando un programma congiunto di stimolo economico incentrato su investimenti verdi e digitali e sostenuto da un’emissione di debito comune.

La Commissione europea, seguendo quanto previsto dalla bussola per il digitale 2030, ha annunciato la creazione di uno spazio digitale nel quale i cittadini europei vedranno riconosciuta la propria identità e potranno interfacciarsi con gli enti europei, accedere a servizi pubblici e privati, in modo semplice e sicuro, utilizzando semplicemente il proprio smartphone. La commissione propone la creazione di un “digital wallet” disponibile ai cittadini, ai residenti e alle imprese dell’UE che desiderino identificarsi o confermare determinate informazioni personali, sia online che offline, in tutta l’UE.

Vantaggi dell’identità digitale europea

I vantaggi di avere una identità digitale europea, identificati dalla Commissione, sono i seguenti:

  • Il diritto di ogni persona che sia in possesso di una carta di identità nazionale di essere riconosciuta in tutti i paesi dell’unione europea.
  • Avere un modo semplice e sicuro di condividere le informazioni con enti pubblici e privati.
  • identificarsi online e offline.
  • conservare e scambiare informazioni fornite dai governi, ad esempio nome, cognome, data di nascita, cittadinanza.
  • conservare e scambiare le informazioni fornite da fonti private affidabili.
  • utilizzare le informazioni per confermare il diritto di soggiornare, lavorare o studiare in un determinato Stato membro.

L’adozione di un portafoglio elettronico potrebbe generare fino a 9,6 miliardi di euro di benefici per l’UE e creare fino a 27.000 posti di lavoro in un periodo di cinque anni e potrebbe inoltre ridurre le emissioni legate ai servizi pubblici avendo un impatto ambientale positivo, ha affermato la Commissione.

Caratteristiche dell’Identità digitale europea

L’identità digitale europea:

  • sarà disponibile per chiunque voglia utilizzarla: sarà a completa discrezione dei cittadini europei se utilizzarla o meno;
  • sarà di ampio utilizzo: i portafogli europei di identità digitale potranno essere utilizzati allo scopo di accedere a servizi digitali sia pubblici che privati in tutta l’Unione;
  • permetterà agli utenti il controllo dei propri dati: i portafogli europei di identità digitale consentiranno alle persone di scegliere quali aspetti relativi all’identità, ai dati e ai certificati condividere con terzi e di tenere traccia di tale condivisione. Il controllo degli utenti garantisce che siano condivise solo le informazioni che è necessario condividere.

Attualmente sono 14 i paesi europei che dispongono di forme digitali di identità (in Italia Spid, App IO), quindi la nuova app proposta, interagirebbe con i sistemi esistenti fornendo ai cittadini dell’UE il diritto a un servizio riconosciuto in tutto il blocco.

Prossime Tappe

Parallelamente al processo legislativo, i paesi europei e la Commissione, con l’aiuto del settore privato, lavoreranno in sinergia ed avranno tempo fino al 22 settembre, per definire l’architettura tecnica, gli standard e le linee guida, selezionando le migliori pratiche dei singoli paesi, per la creazione del portafoglio di identità digitale.

Obiettivo previsto, è l’uso da parte dell’”80% dei cittadini europei dell’app di identità digitale europea entro il 2040” come affermato da Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione con delega al digitale.