Migliorare la condizione igienico-sanitaria degli alimenti. Questo è stato il leitmotiv della Conferenza internazionale sulla sicurezza degli alimenti che si è svolta il 12-13 Febbraio a Addis Abeba (Etiopia) organizzata dall’Unione Africana, dalla FAO, dall’OMS e dalla Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Nel mondo, ogni anno, si registrano oltre 600 milioni di casi di malattie trasmesse da alimenti contaminati da batteri, tossine o sostanze chimiche, che provocano la morte di 420 milioni di persone, colpendo prevalentemente persone vulnerabili ed emarginate, specialmente donne e bambini, popolazioni colpite da conflitti e migranti. In particolare, i bambini sotto i 5 anni rappresentano la fascia più soggetta a malattie di origine alimentare, circa il 40%, con un tasso di 125.000 morti ogni anno.

Ogni anno il contrasto a tale fenomeno e le conseguenze della circolazione di alimenti non sicuri incide di circa 100 miliardi di dollari in perdita di produttività, in particolar modo nelle economie a reddito medio-basso. La sicurezza alimentare, pertanto, deve essere un obiettivo fondamentale in ogni fase della catena alimentare, dalla produzione al consumo finale.  È necessaria dunque una maggiore cooperazione internazionale tra governi, produttori e consumatori per evitare che alimenti non sicuri causino problemi di salute e ostacolino i progressi verso gli obiettivo dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile.

La conferenza ha visto la partecipazione di ministri dell’agricoltura, della salute e del commercio di circa 130 paesi. Hanno partecipano anche esperti scientifici, rappresentanti di organizzazioni di consumatori, produttori alimentari, organizzazioni della società civile e del settore privato. L’analisi si è focalizzata sul modo in cui le strategie e gli approcci in materia di sicurezza alimentare possano assumere un aspetto transettoriale, rafforzando e sostenendo la Decade of Action delle Nazioni Unite.

La conferenza ha visto la partecipazione di personalità importanti, direttamente coinvolti nella lotta per la sicurezza alimentare: tra i relatori principali il Presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi, neoeletto presidente dell’Unione Africana, il Primo Ministro dell’Etiopia, Sahle-Work Zewde e il Direttore Generale della FAO, Jose Graziano da Silva, che ha sottolineato come la “conferenza sia una grande opportunità per la comunità internazionale di rafforzare gli impegni politici e concordare azioni chiave”.  Di grande impatto è stato l’intervento del Direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus che ha evidenziato come la questione alimentare non avesse ricevuto la giusta attenzione politica da parte dei governi di tutto il mondo, e che per risolvere definitivamente la problematica si dovesse intervenire in maniera congiunta a livello economico e politico.

La conferenza si è svolta in vista del Forum internazionale sulla sicurezza alimentare e il commercio, organizzato dalla FAO, dall’OMS e dall’OMC a Ginevra il 23-24 aprile 2019 e nella quale, come affermato dal Direttore Generale dell’OMC Roberto Carvalho de Azevedo, “si lavorerà per affrontare questi problemi in modo più approfondito, visto il ruolo che il commercio ricopre nella lotta alla povertà”.