PROGRESS 4 BUSINESS

 

Progeu mette a disposizione dei propri associati un nuovo servizio rivolto a chi, come noi, crede nelle proprie idee e capacità, non vuole fermarsi e vuole essere protagonista dello sviluppo socio-economico del proprio territorio.

Ci sono molteplici opportunità di finanziamento per avviare e rilanciare un’attività di impresa e Progress4Business si rivolge proprio a quelle società, start-up e aspiranti imprenditori che vogliono sfruttare le occasioni offerte dai Programmi di sviluppo Europei, Nazionali e Regionali.

Con il nostro sostegno sarà più facile per la tua impresa acquisire contributi, agevolazioni, finanziamenti a tasso agevolato e/o finanziamenti a fondo perduto. Come?

Riceverai:

➡️ l’analisi di finanziabilità della tua idea di business per identificare i punti di forza e i potenziali rischi, nonché gli strumenti e le opportunità di finanziamento più idonei;

➡️ il Business-plan per analizzare il mercato e definire un piano d’azione strategico;

➡️ supporto nella scrittura e presentazione della proposta progettuale all’ente finanziatore;

➡️ supporto nella gestione burocratica e rendicontazione delle risorse ottenute.

 

👉 Non solo Progress4Business…

Accedendo al servizio otterrai altri vantaggi:

– monitoraggio continuo e aggiornamento su nuove opportunità di finanziamento;

– possibilità di inserimento in partenariati per operare a livello nazionale e transnazionale;

– confronto con un team giovane, dinamico ed esperto sempre alla ricerca di nuove opportunità e idee da trasformare in iniziative di valore.

Business Plan

Scopri come possiamo aiutarti

– COS’È?
Il business plan è il piano d’azione, si analizzano i principali competitors, le loro caratteristiche e comportamenti.
Si sviluppa il piano di marketing, analizzando il mercato con la relativa quota da aggredire, le strategie di go to market, il piano economico finanziario, l’innovazione portata dal tuo prodotto o servizio, il team e molto altro.

Il business plan è il documento che contiene l’anima e i dettagli dell’idea imprenditoriale, è utilissimo per organizzare il lancio e la gestione dell’impresa.
In essenza, è il documento che contiene il piano economico/finanziario quinquennale, mensilizzato e comprendente i principali indicatori necessari a trasferire al meglio le potenzialità del tuo business.

– A COSA SERVE?
Un business plan viene utilizzato sia per la pianificazione e gestione aziendale che per la comunicazione esterna, in particolare verso potenziali finanziatori o investitori.

– PER PARTECIPARE A BANDI PUBBLICI
Se desideri partecipare ad un bando Europeo, come uno SME Instrument, o a bandi regionali o ad un bando Invitalia, è fondamentale avere un Business Plan ben strutturato come richiesto dai soggetti di cui sopra

– PER PRESENTARTI AGLI INVESTITORI
Sono sempre di più le startup competition a cui puoi applicare. Oltre l’elevator pitch, spesso richiedono oramai anche un Business Plan comprendente un piano economico/finanziario. Non farti trovare impreparato.

– PER GESTIRE LA STRATEGIA DI CRESCITA DELL’IMPRESA
Il business plan è un documento fondamentale per monitorare l’andamento e la crescita dell’impresa. Si utilizza anche per condividere le strategie in modo chiaro con tutto il team e per monitorare costantemente gli obiettivi a breve/lungo termine

Analisi di finanziabilità

Scopri come possiamo aiutarti

È il documento che sintetizza tutte le opportunità e gli strumenti di finanziamento/agevolazione a livello regionale, nazionale e comunitario.

L’associazione supporta i soci fornendo per ciascuna opportunità le seguenti informazioni: tipologia di finanziamento, cosa e quanto viene finanziato, tempistiche generali, normativa di riferimento, note e suggerimenti.

Il documento si completa con la sezione “Proposte e raccomandazioni utili” in cui gli esperti:
– forniscono un parere sull’impostazione logica del progetto, evidenziando i principali punti di forza dell’idea-progetto su cui puntare o i punti deboli su cui invece intervenire;
– identificano i potenziali rischi proponendo eventualmente delle soluzioni;
– forniscono indicazioni e suggerimenti sulla rilevanza della proposta progettuale rispetto agli obiettivi del programma di finanziamento o bando e sul rispetto dei requisiti formali e sostanziali di ammissibilità;
– forniscono una serie di suggerimenti ed indicazioni utili per “mettere in pratica” l’idea-progetto.

➡️ Considerata l’emergenza sanitaria da covid-19 in Italia, si avvisa che, probabilmente, il Governo adotterà delle misure di sostegno e sussidio alle imprese maggiormente colpite. Questa pagina sarà in continuo aggiornamento: nel caso dovessero essere intraprese azioni a sostegno delle imprese, saremo pronti agli adeguamenti necessari e ad ulteriori modalità di supporto per contribuire sempre più allo sviluppo ed alla ripresa economica del nostro Paese.

🔦 Scopri le nostre proposte:

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Digitalizzazione: 5000€ a fondo perduto per le imprese iscritte alla Camera di commercio di L’Aquila
 

 

COS’È

Il Progetto PID (Punto Impresa Digitale) è un’iniziativa realizzata per aiutare tutte le imprese appartenenti alla Provincia de L’Aquila nella transizione al digitale.

Attraverso un sostegno economico, il PID promuove la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole, Medie imprese, comprendendo le attività poste al fine di una digitalizzazione o finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo, ritenuti strategici in questa fase di risalita economica.

 

AMBITI DI INTERVENTO

Con l’utilizzo di contributi a fondo perduto, “voucher”, si finanzieranno l’utilizzo di tecnologie presenti all’interno dell’Elenco 1 o con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie presenti nell’Elenco 2, che si trovano all’interno del bando di presentazione del progetto.

 

Tecnologie Elenco 1:

 

  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Interfaccia uomo-macchina
  • Manifattura additiva e stampa 3D
  • Prototipazione rapida
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Cloud, fog e quantum computing
  • Cyber security e business continuity
  • Big data e analytics
  • Intelligenza artificiale
  • Blockchain
  • Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (Realtà Virtuale e ricostruzioni 3D)
  • Integrazione verticale e orizzontale
  • Soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain
  • Soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività
  • Sistemi di e-commerce
  • Sistemi per lo smart working o telelavoro
  • Soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legale all’emergenza sanitaria da Covid-19

 

Tecnologie Elenco 2:

  • Sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
  • Servizi fintech
  • Sistemi EDI, electronic data interchange
  • Geolocalizzazione
  • Tecnologie per l’in-store customer experience
  • System integration applicata all’automazione dei processi
  • Tecnologie della Next Production Revolution (NRP)
  • Programmi di digital

Le tecnologie riportate nell’Elenco 2 sono utilizzabili solamente se complementari a quelle

dell’Elenco 1.

 

COSA PREVEDE L’AGEVOLAZIONE

Tutte le agevolazioni saranno sotto forma di voucher, con un importo massimo di 4.000 euro e un importo minimo di investimento di 1.000 euro. Il risarcimento finanziario non può superare il 70% delle spese effettive.

La Camera di Commercio avrà la totale libertà di incrementare lo stanziamento iniziale o di rifinanziare il Bando.

 

TIPOLOGIE DI INTERVENTO

Per tutte le MPMI che abbiano i requisiti richiesti, come specificato precedentemente, ai fini del bando devono scegliere o un’impresa che nell’ultimo triennio abbia già fornito servizi almeno ad uno degli ambiti di applicazione specificati nell’Elenco 1, o ad uno o più fornitori tra i seguenti:

  • Competence center
  • Incubatori certificati
  • FABLAB, centri attrezzati per la fabbricazione digitale
  • Centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 0
  • Start-up innovative
  • Innovation Manager iscritti nell’albo degli esperti
 
POR FESR: Digitalizzazione dello spettacolo e delle altre attività culturali dal vivo

POR FESR: Digitalizzazione dello spettacolo e delle altre attività culturali dal vivo

 

Obiettivo dell’avviso è quello di sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che operano nel settore delle attività culturali dal vivo, particolarmente colpite dalle misure per il distanziamento sociale. La Regione Lazio intende favorire l’adozione di tecnologie digitali, tali da ampliare le modalità di fruizione delle attività culturali offerte e migliorare l’esperienza del pubblico per dare una maggiore spinta a tutto il comparto rendendolo più competitivo e meno dipendente dalla sola interazione fisica.

 

DOTAZIONE FINANZIARIA

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, di cui:

  • 5 riservati agli Operatori dello Spettacoli dal Vivo;
  • 5 riservati agli Operatori di Altre Attività Culturali dal Vivo.

Per ciascuna sezione è prevista una riserva del 20% per le MPMI aventi Sede Operativa attiva, già al momento della presentazione della Domanda, in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della regione Lazio.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (MPMI), in forma singola che siano titolari di partita IVA attiva almeno dal 31 dicembre 2018 e alla data di presentazione della Domanda (a prescindere dalla forma giuridica, a titolo esemplificativo sono incluse anche associazioni, fondazioni, imprese cooperative, lavoratori autonomi, altro), che hanno la Sede Operativa oggetto del Progetto nel territorio della Regione Lazio e che siano Operatori dello Spettacoli dal Vivo o Operatori di Altre Attività Culturali dal Vivo.

 

  • Per Operatori dello Spettacoli dal Vivo si intendono le MPMI che hanno realizzato nel 2019 almeno 30 rappresentazioni di spettacoli dal vivo di teatro, musica o danza secondo le modalità definite dal Regolamento Regionale 5 agosto 2019, n. 16.
  • Per Operatori di Altre Attività Culturali dal Vivo si intendono le MPMI che non hanno fine di lucro e che hanno realizzato nel 2019 almeno 30 attività culturali che comportano l’interazione fisica con i clienti, il pubblico o gli utenti come modalità di fruizione ordinaria e tradizionale (a titolo esemplificativo sono tali le attività di animazione, promozione, presentazione, produzione, formazione artistica e culturale, comprese eventualmente le rappresentazioni di spettacoli dal vivo di cui sopra).

 

I Beneficiari devono inoltre possedere i requisiti generali di ammissibilità. Ad ogni MPMI può essere finanziato un unico Progetto.

 

PROGETTI AMMISSIBILI

Saranno ritenuti ammissibili i progetti che prevedranno l’adozione di una o più soluzioni o sistemi digitali finalizzati a migliorare la produzione dello spettacolo e delle altre attività culturali dal vivo nonché innovarne la fruizione (mediante, ad esempio, realtà aumentata, realtà virtuale, sensori intelligenti, internet of things, tecnologie per “scenografie virtuali” e molto altro), agevolarne la vendita (ad esempio con sistemi di prenotazione e pagamento digitali, digital marketing, e-commerce, servizi front-end, digitalizzazione di materiali e archivi analogici o cartacei o nuove modalità di fruizione telematica), ma anche potenziare l’organizzazione dei produttori e dei coordinatori di spettacoli e altre attività culturali dal vivo (mediante, ad esempio, soluzioni o sistemi digitali per l’archiviazione, l’amministrazione, la logistica e la sicurezza).

I Progetti devono presentare costi ammissibili non inferiori a 7.000 euro, essere realizzati entro 120 giorni dalla data di concessione del contributo e rendicontati entro 180 giorni dalla data di concessione del contributo.

 

COSTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i costi diretti del Progetto di digitalizzazione, sia per investimenti sia per eventuali servizi necessari a rendere funzionale la tecnologia digitale adottata, previsti nel preventivo-proposta progettuale redatto da un Fornitore Responsabile adeguatamente qualificato.

Sono inoltre ammissibili i premi per la fidejussione sull’anticipo e, senza obbligo di documentazione e rendicontazione:

  • Costi del personale forfettari, nella misura del 10% dei costi ammissibili da rendicontare.

Costi indiretti forfettari, nella misura del 5% dei costi ammissibili da rendicontare.

 

CONTRIBUTO E MODALITÀ DI EROGAZIONE

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura massima di 25.000 euro per Progetto e per MPMI, e applicando ai costi ammissibili la percentuale indicata dal richiedente nel Formulario che non può superare il 75%.

Il contributo sarà erogato a saldo, a fronte della rendicontazione dei Costi di Progetto non forfettari, da presentarsi entro il termine di 180 giorni dalla Data di Concessione. E’ possibile richiedere un anticipo nella misura del 40% del contributo concesso garantita da Fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

 

CCIAA Cosenza Bando voucher digitali I 4.0. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la diffusione della cultura e della pratica digitale

La Camera di Commercio di Cosenza, a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese di tutti i settori che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

  • siano Micro o Piccole o Medie imprese;
  • abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Cosenza;
  • siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • non siano sottoposte a liquidazione e/o procedure concorsuali quali fallimento, amministrazione controllata, amministrazione straordinaria;
  • non abbiano pendenze in corso con la Camera di Commercio di Cosenza.

 

I voucher sono concessi alla singola impresa che presenta domanda di contributo.

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo. In caso di eventuale presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico.

 

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2.

Elenco 1: utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

a) robotica avanzata e collaborativa;
b) interfaccia uomo-macchina;
c) manifattura additiva e stampa 3D;
d) prototipazione rapida;
e) internet delle cose e delle macchine;
f) cloud, fog e quantum computing;
g) cyber security e business continuity;
h) big data e analytics;
i) intelligenza artificiale;
j) blockchain;
k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
l) simulazione e sistemi cyberfisici;
m) integrazione verticale e orizzontale;
n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
p) sistemi di e-commerce;
q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
s) connettività a Banda Ultralarga.

 

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:

a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
b) sistemi fintech;
c) sistemi EDI, electronic data interchange;
d) geolocalizzazione;
e) tecnologie per l’in-store customer experience;
f) system integration applicata all’automazione dei processi;
g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
h) programmi di digital marketing.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:

  1. servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste;
  2. acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti;
  3. eventuali spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura (quali spese di istruttoria, interessi, premi di garanzia, ecc.) relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione di progetti di innovazione digitale riferiti agli ambiti tecnologici. Tali spese non possono superare il limite del 10% del costo totale del progetto finanziato.

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse, ad eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario ne sostenga il costo senza possibilità di recupero.

 

ENTITÀ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher. I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 10.000,00 a fronte di un investimento minimo di euro 5.000,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali relativi agli aiuti temporanei di importo limitato.

 

SCADENZA

A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Web-telemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 12:00 del 13 luglio 2020 alle ore 23:59 del 30 ottobre 2020.

CCIAA del Sud Est Sicilia (SR - CT- RG) Bando voucher digitali I 4.0. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la diffusione della cultura e della pratica digitale.

La Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese di tutti i settori che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

  • siano Micro o Piccole o Medie imprese;
  • abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia (province di Siracusa, Catania e Ragusa);
  • siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro

 

I voucher sono concessi alla singola impresa che presenta domanda di contributo.
Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo. In caso di eventuale presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico

 

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2.

Elenco 1: utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

a) robotica avanzata e collaborativa;
b) interfaccia uomo-macchina;
c) manifattura additiva e stampa 3D;
d) prototipazione rapida;
e) internet delle cose e delle macchine;
f) cloud, fog e quantum computing;
g) cyber security e business continuity;
h) big data e analytics;
i) intelligenza artificiale;
j) blockchain;
k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
l) simulazione e sistemi cyberfisici;
m) integrazione verticale e orizzontale;
n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
p) sistemi di e-commerce;
q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
s) connettività a Banda Ultralarga.

 

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:

a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
b) sistemi fintech;
c) sistemi EDI, electronic data interchange;
d) geolocalizzazione;
e) tecnologie per l’in-store customer experience;
f) system integration applicata all’automazione dei processi;
g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
h) programmi di digital marketing.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:
a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste. Tali spese devono rappresentare almeno il 50% delle spese ammissibili;

b) acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili;
c) eventuali spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura (quali spese di istruttoria, interessi, premi di garanzia, ecc.) relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione di progetti di innovazione digitale riferiti agli ambiti tecnologici. Tali spese non possono superare il limite del 10% del costo totale del progetto finanziato.

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse, ad eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario ne sostenga il costo senza possibilità di recupero.

 

ENTITÀ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher. I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 10.000,00 a fronte di un investimento minimo di euro 5.000,00.
L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali relativi agli aiuti temporanei di importo limitato.

 

SCADENZA

A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Web-telemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 17:00 del 25/08/2020 alle ore 21:00 del 31 ottobre 2020.

CCIAA di Palermo – Enna. Bando voucher digitali I 4.0. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la diffusione della cultura e della pratica digitale.

La Camera di Commercio di Palermo – Enna, a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese di tutti i settori che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

  • siano Micro o Piccole o Medie imprese;

  • abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Palermo ed Enna;

  • siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;

  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale;

  • abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro

 

I voucher sono concessi alla singola impresa che presenta domanda di contributo.
Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo. In caso di eventuale presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico

 

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2.

Elenco 1: utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

a) robotica avanzata e collaborativa;
b) interfaccia uomo-macchina;
c) manifattura additiva e stampa 3D;
d) prototipazione rapida;
e) internet delle cose e delle macchine;
f) cloud, fog e quantum computing;
g) cyber security e business continuity;
h) big data e analytics;
i) intelligenza artificiale;
j) blockchain;
k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
l) simulazione e sistemi cyberfisici;
m) integrazione verticale e orizzontale;
n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
p) sistemi di e-commerce;
q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
s) connettività a Banda Ultralarga.

 

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:

a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
b) sistemi fintech;
c) sistemi EDI, electronic data interchange;
d) geolocalizzazione;
e) tecnologie per l’in-store customer experience;
f) system integration applicata all’automazione dei processi; g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
h) programmi di digital marketing.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:
a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste.

b) acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti
Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse, ad eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario ne sostenga il costo senza possibilità di recupero.

 

ENTITÀ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher. I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 5.000,00, a fronte di un investimento minimo di euro 5.000,00.
L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali relativi agli aiuti temporanei di importo limitato.

 

SCADENZA

A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Web-telemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 8:00 del 10/09/2020 alle ore 21:00 del 10/10/2020.

CCIAA Catanzaro Bando voucher digitali I 4.0. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per la diffusione della cultura e della pratica digitale.

La Camera di Commercio di Catanzaro, a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese di tutti i settori che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

  • siano Micro o Piccole o Medie imprese;
  • abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Catanzaro;
  • siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro

I voucher sono concessi alla singola impresa che presenta domanda di contributo.

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo. In caso di eventuale presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico.

 

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2.

Elenco 1: utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

a) robotica avanzata e collaborativa;
b) interfaccia uomo-macchina;
c) manifattura additiva e stampa 3D;
d) prototipazione rapida;
e) internet delle cose e delle macchine;
f) cloud, fog e quantum computing;
g) cyber security e business continuity;
h) big data e analytics;
i) intelligenza artificiale;
j) blockchain;
k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
l) simulazione e sistemi cyberfisici;
m) integrazione verticale e orizzontale;
n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
p) sistemi di e-commerce;
q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
s) connettività a Banda Ultralarga.

 

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:

a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
b) sistemi fintech;
c) sistemi EDI, electronic data interchange;
d) geolocalizzazione;
e) tecnologie per l’in-store customer experience;
f) system integration applicata all’automazione dei processi;
g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
h) programmi di digital marketing.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per:

  1. servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste;
  2. acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti;
  3. eventuali spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura (quali spese di istruttoria, interessi, premi di garanzia, ecc.) relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione di progetti di innovazione digitale riferiti agli ambiti tecnologici. Tali spese non possono superare il limite del 10% del costo totale del progetto finanziato.

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse, ad eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario ne sostenga il costo senza possibilità di recupero.

 

ENTITÀ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher. I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 10.000,00 a fronte di un investimento minimo di euro 5.000,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali relativi agli aiuti temporanei di importo limitato.

 

SCADENZA

A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Web-telemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 8:00 del 30/07/2020 alle ore 21:00 del 15 settembre 2020.

INVITALIA - RESTO AL SUD
COS’È


Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

 

A CHI È RIVOLTO



Le agevolazioni sono rivolte agli under 46 che:

al momento della presentazione della domanda sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017

trasferiscono la residenza nelle suddette regioni dopo la comunicazione di esito positivo

non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento

non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio

(per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA , nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

 

TIPOLOGIA DI SPESE AMMISSIBILI


a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attivita’ del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;

b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

 

ENTITÀ E FORMA DELL’EROGAZIONE


Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da piu’ soggetti richiedenti, gia’ costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento e’ pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, e’ cosi’ articolato:

a) 35% per cento come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;

b) 65% per cento sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario e’ rimborsato entro otto anni dall’erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

 

 

FAQ – DOMANDE FREQUENTI


Può richiedere le agevolazioni chi alla data di presentazione della domanda:

  • ha un’età compresa tra 18 e 45 anni
  • è residente in una di queste regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Puoi anche trasferire la residenza in una delle suddette regioni dopo aver presentato la domanda, entro massimo 60 giorni dall’eventuale esito positivo della valutazione (120 giorni se risiedi all’estero)

Inoltre:

  • non devi essere titolare di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017
  • non devi aver ricevuto negli ultimi tre anni altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità

Significa che:

  • nel caso di ditta individuale, non devi essere titolare di partita iva movimentata
  • nel caso di società, non devi essere rappresentante legale di società iscritte al registro delle imprese e attive

La titolarità di impresa viene valutata al 21 giugno 2017. Quindi non puoi presentare la domanda se risulti titolare di impresa in esercizio a quella data, anche se nel frattempo l’impresa è cessata o è stata ceduta.

Sì, se è stata costituita dopo il 21 giugno 2017.

No, non è vincolante, fermo restando quanto previsto dalla Circolare attuativa n. 000033 del 22/12/2017 al punto 3.3

  • Produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • Servizi al turismo
  • Imprese individuali
  • Società di persone
  • Società di capitali (comprese le unipersonali)
  • Società cooperative

Sì, se riguardano interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria connessa all’attività, nel limite massimo del 30% del programma di spesa complessivo.

Sì, purché il sito sia legato alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Sì, le cooperative rientrano a pieno titolo tra i soggetti beneficiari della misura “Resto al Sud”, come previsto all’art. 3, comma 2, lettera b) del decreto 9 novembre 2017, n. 174 e recepito dalle relative disposizioni attuative (punto 3.3, lettera b) della Circolare 22 dicembre 2017, n. 33). Nell’ambito delle società cooperative sono incluse anche quelle sociali, la cui finalità di soddisfare, attraverso lo svolgimento di un’attività d’impresa, un bisogno di interesse collettivo non modifica in alcun modo la natura giuridica delle stesse. Pertanto le cooperative sociali sono pienamente ammissibili alle agevolazioni “Resto al Sud”.

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INVITALIA - SMART AND START

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

 

A CHI È RIVOLTO

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

 

CHI PUÒ CHIEDERE UN FINANZIAMENTO

• Startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
• team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
• imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano

 

COSA FINANZIA

Smart&Start Italia finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

• avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
• essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
• essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

• Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
• Componenti hardware e software
• Brevetti, marchi e licenze
• Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
• Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
• Licenze relative all’utilizzo di software
• Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
• Consulenze specialistiche tecnologiche
• Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
• Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
• Investimenti in marketing e web marketing

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

• Materie prime
• Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
• Hosting e housing
• Godimento beni di terzi

 

LE AGEVOLAZIONI

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

LE PREMIALITÀ

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

• attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
• operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
• dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
• dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

 

 

FAQ – DOMANDE FREQUENTI

Possono richiedere le agevolazioni le startup innovative di micro e piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi al momento della presentazione della domanda, iscritte all’apposita sezione del Registro delle imprese e con sede legale e operativa nel territorio nazionale. Gli incentivi possono essere richiesti anche da team di persone che intendono costituire una startup innovativa in Italia.
Nel caso di startup non residenti sul territorio italiano la disponibilità di almeno una sede operativa nel territorio nazionale deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione delle agevolazioni.

La “start-up innovativa” è una tipologia di impresa che risponde ai requisiti indicati dall’articolo 25 e seguenti del DL 179/2012.

No, è necessario anche che, alla data di presentazione della domanda, esse siano costituite da non più di 60 mesi.

No, è possibile farlo anche in seguito, dopo l’esito della valutazione. In caso di valutazione positiva, il proponente riceverà una comunicazione di ammissione alle agevolazioni tramite posta elettronica certificata. Da quel momento i proponenti hanno un tempo massimo di 30 giorni per costituire formalmente la società e per richiedere l’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle imprese.
La dimostrazione dell’effettiva iscrizione alla sezione speciale del Registro delle imprese deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione delle agevolazioni.

Nel caso in cui la società non è costituita, la domanda di agevolazione firmata digitalmente deve essere inoltrata da uno dei futuri soci della società che verrà in seguito costituita.
La compagine sociale della società che si intende costituire dovrà essere composta esclusivamente da persone fisiche.

Non ci sono particolari requisiti relativi ad età, sesso o residenza dei soci.

L’età dei soci deve essere dimostrata alla data di presentazione della domanda, così come previsto dal punto 9.2 della Circolare.

Sono ammissibili alle agevolazioni, tutte quelle iniziative che realizzino piani di impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, e/o
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

(punto 8.1 della Circolare Esplicativa n. 439196 del 16 dicembre 2019).

Non sono ammissibili ai sensi dei punti 4.6 e 4.7 della Circolare Esplicativa n. 439196 del 16 dicembre 2019 le iniziative riconducibili:

  • al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;
  • rivolte al sostegno ad attività connesse all’esportazione;
  • al settore carboniero, relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive.

Ai sensi del punto 8.5 della Circolare i piani d’impresa devono prevedere spese ammissibili, ivi compresi quelle riconducibili alle esigenze di capitale circolante, non superiori a € 1.500.000,00 e non inferiori a € 100.000,00.

Entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento (vedi lettera b) punto 10.2 della Circolare). Esplicativa n. 439196 del 16 dicembre 2019).

No, sono ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione (lettera a) punto 10.2 della Circolare.

Le agevolazioni consistono in un finanziamento a tasso zero, cioè, senza interessi, di importo
pari all’80% (ottanta percento) delle spese ammissibili (compreso il circolante). L’importo del finanziamento agevolato è pari al 90% (novanta percento) delle spese ammissibili (compreso il circolante) nel caso in cui la compagine, alla data di presentazione della domanda, è interamente costituita da giovani under 36 e/o da donne, oppure preveda la presenza di almeno un esperto, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.

Per le start-up innovative localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia il finanziamento agevolato (con esclusione della quota connessa alle esigenze di capitale circolante) è restituito dall’impresa beneficiaria in misura parziale, per un ammontare pari al 70% (settanta percento) dell’importo del finanziamento agevolato concesso calcolato a valere sulle spese di cui al punto 10.1.

Sì. Ad esempio: ha diritto al beneficio di cui al punto 9.1 della Circolare un’impresa con sede legale e operativa a La Spezia e che intende attuare il piano d’impresa a Potenza.

Si tratta delle figure strategiche, in possesso di competenze manageriali e/o tecniche funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, ovvero soci e/o dipendenti.

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INVITALIA - CULTURA CREA
COS’È


“Cultura Crea” è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale, creativa e turistica, che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

È promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese in attuazione del PON FESR “Cultura e Sviluppo” 2014-2020 (Asse Prioritario II).

Le risorse finanziarie stanziate ammontano a circa 107 milioni di euro. È prevista una dotazione aggiuntiva di 7 milioni di euro.

 

A CHI È RIVOLTO


“Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).

In particolare:

l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:

• team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

• le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

 

L’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:

• le imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative

• l’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare:

• ONLUS

• imprese sociali

 

AMBITI D’INTERVENTO


• Startup – per la nascita di nuove imprese di micro, piccola e media dimensione della filiera culturale e creativa

• Imprese consolidate – per la crescita e l’integrazione delle micro, piccole e medie imprese della filiera culturale, creativa, dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici

• Imprese sociali – per sostenere i soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, servizi e attività culturali, favorendo forme di integrazione

 

I VANTAGGI PER L’IMPRESA


Finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.

Gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità.

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:

• conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.

• conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.

• fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione

• gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

 

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

• un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa

• un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa

In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

 

 

FAQ – DOMANDE FREQUENTI


“Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).

L’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
  • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

L’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:

  • le imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative.

L’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore.
In particolare:

  • ONLUS
  • imprese sociali

Sono imprese la cui compagine societaria è composta, alla data di presentazione della domanda, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da donne.

Sono imprese la cui compagine societaria è composta, alla data di presentazione della domanda, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni.

Per i progetti indirizzati al Titolo II i settori ammissibili sono:

  • Economia della conoscenza
  • Economia della conservazione
  • Economia della fruizione
  • Economia della gestione

Il progetto deve prevedere l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o di servizio, organizzative, di mercato, in uno dei seguenti ambiti:

  • Applicazione di tecnologie innovative e tecnologie chiave abilitanti per la creazione, organizzazione, condivisione ed accessibilità di contenuti culturali
  • Sviluppo e applicazione di processi innovativi per la tutela e la conservazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale
  • Sviluppo delle attività connesse alla comunicazione, promozione e conoscenza del patrimonio culturale del territorio
  • Sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ottimizzare le attività di gestione di beni ed attività culturali

Per i progetti rivolti al Titolo III i settori ammissibili sono:
I settori relativi all’industria culturale, turistica e manifatturiera, i cui Codici ATECO sono elencati nell’Allegato III del Decreto Mibact 11 Maggio 2016.

Per i progetti rivolti al Titolo IV i settori ammissibili sono:

  • Attività culturali e artistiche
  • Attività ricreative e di socializzazione
  • Protezione dell’ambiente
  • Protezione degli animali
  • Attività manifatturiere
  • Alberghi e ristoranti

Nota bene: Per la classificazione delle attività economiche al terzo settore è stata utilizzata la Classificazione internazionale delle attività svolte dalle istituzioni non profit – ICNPO (International Classification of Non Profit Organizations), delle Nazioni Unite.

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Possibilità di creare una nuova impresa:
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Possibilità di creare una impresa femminile (composta con il 51% di quote rosa):
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Possibilità di creare una nuova impresa con giovani di meno di 36 anni:
SiNo

Possibilità di creare una nuova impresa con giovani di meno di 46 anni:
SiNo


Progeu prenderà in carico la sua richiesta di informazioni. La invitiamo a procedere con il tesseramento per ricevere maggiori informazioni sulla finanziabilità del suo progetto imprenditoriale.

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Progeu prenderà in carico la sua richiesta di informazioni.
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