PROGRESS 4 BUSINESS

 

Progeu mette a disposizione dei propri associati un nuovo servizio rivolto a chi, come noi, crede nelle proprie idee e capacità, non vuole fermarsi e vuole essere protagonista dello sviluppo socio-economico del proprio territorio.

Ci sono molteplici opportunità di finanziamento per avviare e rilanciare un’attività di impresa e Progress4Business si rivolge proprio a quelle società, start-up e aspiranti imprenditori che vogliono sfruttare le occasioni offerte dai Programmi di sviluppo Europei, Nazionali e Regionali.

Il sostegno che l’associazione mette a disposizione delle imprese facilita la loro acquisizione di contributi, agevolazioni, finanziamenti a tasso agevolato e/o finanziamenti a fondo perduto.

Nella fase embrionale del progetto, l’associazione supporta l’imprenditore nello sviluppo dell’analisi di finanziabilità e del Business-plan, poi lo segue per tutto il percorso, dall’ottenimento delle risorse necessarie, alla loro gestione burocratica e rendicontazione.

Accedere ai nostri servizi è semplice:

➡️ Compila il form dedicato, descrivi la tua idea imprenditoriale e la tipologia di supporto di tuo interesse. L’associazione svilupperà un’analisi di finanziabilità specifica e il Business-plan della tua impresa e ti supporterà nell’affrontare i prossimi step.

➡️ Non sei ancora associato? Procedi al tesseramento di 50€ per usufruire di questo servizio e tanto altro.

Business Plan

Scopri come possiamo aiutarti

– COS’È?
Il business plan è il piano d’azione, si analizzano i principali competitors, le loro caratteristiche e comportamenti.
Si sviluppa il piano di marketing, analizzando il mercato con la relativa quota da aggredire, le strategie di go to market, il piano economico finanziario, l’innovazione portata dal tuo prodotto o servizio, il team e molto altro.

Il business plan è il documento che contiene l’anima e i dettagli dell’idea imprenditoriale, è utilissimo per organizzare il lancio e la gestione dell’impresa.
In essenza, è il documento che contiene il piano economico/finanziario quinquennale, mensilizzato e comprendente i principali indicatori necessari a trasferire al meglio le potenzialità del tuo business.

– A COSA SERVE?
Un business plan viene utilizzato sia per la pianificazione e gestione aziendale che per la comunicazione esterna, in particolare verso potenziali finanziatori o investitori.

– PER PARTECIPARE A BANDI PUBBLICI
Se desideri partecipare ad un bando Europeo, come uno SME Instrument, o a bandi regionali o ad un bando Invitalia, è fondamentale avere un Business Plan ben strutturato come richiesto dai soggetti di cui sopra

– PER PRESENTARTI AGLI INVESTITORI
Sono sempre di più le startup competition a cui puoi applicare. Oltre l’elevator pitch, spesso richiedono oramai anche un Business Plan comprendente un piano economico/finanziario. Non farti trovare impreparato.

– PER GESTIRE LA STRATEGIA DI CRESCITA DELL’IMPRESA
Il business plan è un documento fondamentale per monitorare l’andamento e la crescita dell’impresa. Si utilizza anche per condividere le strategie in modo chiaro con tutto il team e per monitorare costantemente gli obiettivi a breve/lungo termine

Analisi di finanziabilità

Scopri come possiamo aiutarti

È il documento che sintetizza tutte le opportunità e gli strumenti di finanziamento/agevolazione a livello regionale, nazionale e comunitario.

L’associazione supporta i soci fornendo per ciascuna opportunità le seguenti informazioni: tipologia di finanziamento, cosa e quanto viene finanziato, tempistiche generali, normativa di riferimento, note e suggerimenti.

Il documento si completa con la sezione “Proposte e raccomandazioni utili” in cui gli esperti:
– forniscono un parere sull’impostazione logica del progetto, evidenziando i principali punti di forza dell’idea-progetto su cui puntare o i punti deboli su cui invece intervenire;
– identificano i potenziali rischi proponendo eventualmente delle soluzioni;
– forniscono indicazioni e suggerimenti sulla rilevanza della proposta progettuale rispetto agli obiettivi del programma di finanziamento o bando e sul rispetto dei requisiti formali e sostanziali di ammissibilità;
– forniscono una serie di suggerimenti ed indicazioni utili per “mettere in pratica” l’idea-progetto.

➡️ Considerata l’emergenza sanitaria da covid-19 in Italia, si avvisa che, probabilmente, il Governo adotterà delle misure di sostegno e sussidio alle imprese maggiormente colpite. Questa pagina sarà in continuo aggiornamento: nel caso dovessero essere intraprese azioni a sostegno delle imprese, saremo pronti agli adeguamenti necessari e ad ulteriori modalità di supporto per contribuire sempre più allo sviluppo ed alla ripresa economica del nostro Paese.

🔦 Scopri le nostre proposte:

🔦 Scopri le nostre proposte:

REGIONE LAZIO - FINANZIAMENTO PIANI AZIENDALI DI SMART-WORKING
POR FSE 2014/2020. Misura 8.5. Contributo a fondo perduto fino al 40% per i Piani Aziendali di Smart Working attuate a causa dell’emergenza epidemologica da COVID-19 (coronavirus).

 

IL BANDO



Attraverso l’Avviso, attivato nell’ambito della programmazione regionale del POR FSE 2014-2020, la Regione Lazio intende promuovere una nuova misura a sostegno delle imprese e dei lavoratori nel quadro delle più generali iniziative attivate nell’attuale fase di emergenza epidemologica da COVID-19 (coronavirus), al fine di permettere di proseguire nel massimo dell’efficienza e dell’efficacia, l’attività produttiva aziendale. Si tratta nello specifico di sostenere l’adozione di modelli innovativi di organizzazione del lavoro, attraverso lo sviluppo di piani aziendali e l’adozione di adeguata strumentazione informatica, per adottare strumenti di lavoro agile ovvero di “smart working”.

 

L’avviso prevede l’erogazione di un contributo a imprese e titolari di Partita IVA per la fruizione di:

AZIONE A:

servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale;

Con riferimento all’Azione A, il supporto all’adozione del Piano di Smart Working (incluso il regolamento aziendale e documentazione utile alla regolazione dello Smart Working) in coerenza con la legislazione vigente e in base alle caratteristiche specifiche dell’impresa richiedente l’agevolazione, comprende le seguenti attività:

1) Attività preliminari all’adozione del piano di Smart Working

Riguardano la definizione della policy aziendale sullo smart working e delle procedure idonee a introdurre la modalità di lavoro smart. Nello specifico, si prevede:

a) analisi organizzativa e dei processi interni aziendali;
b) individuazione delle tecnologie digitali più idonee per lo smart working (es. strutturazione di processi di dematerializzazione, realizzazione di strumenti di social collaboration, utilizzo di devices, ecc.);
c) consulenza giuslavoristica per garantire il rispetto delle normative vigenti;
d) supporto per la stesura del piano di Smart Working e la redazione dell’accordo aziendale, corredato della modulistica necessaria.

2) Attività di formazione rivolta al personale interessato dallo Smart Working

L’attività di formazione può essere realizzata dagli stessi soggetti proponenti si che candidano per la realizzazione di attività di formazione e direttamente destinata ai propri dipendenti o può essere erogata da un Organismo accreditato dalla Regione Lazio (in tal caso tale organismo si presenta in ATI/ATS con il soggetto proponente). L’attività formativa riguarda sia il management aziendale – per ciò che riguarda l’accompagnamento verso il recepimento di modelli organizzativi e di governance flessibili – sia i lavoratori e le lavoratrici che ricorrono allo smart working, operando così in assenza di vincoli orari o logistici e con l’utilizzo di differenziati strumenti tecnologici.

AZIONE B:

L’azione riguarda il supporto all’attuazione del Piano di smart working, attraverso l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica, funzionale all’attuazione del piano.
Le spese ammissibili dovranno essere inerenti esclusivamente alle seguenti voci:
• Componenti hardware, nello specifico:
– Notebook (i.e. computer portatile);
– Smartphone:
– Accessori.
• Componenti software funzionali allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart working
Soggetti beneficiari
Possono partecipare al presente avviso i soggetti che esercitano attività economica
Destinatari degli interventi sono lavoratori e lavoratrici dipendenti delle imprese richiedenti il contributo.
I dipendenti sono ricompresi nelle seguenti tipologie contrattuali:
• contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o a tempo determinato (in
entrambi i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale);
• contratto di apprendistato (ai sensi del D.Lgs. 81/2015);
• soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili).

 

SOGGETTI BENEFICIARI



Possono partecipare al presente avviso i soggetti che esercitano attività economica
Destinatari degli interventi sono lavoratori e lavoratrici dipendenti delle imprese richiedenti il contributo.
I dipendenti sono ricompresi nelle seguenti tipologie contrattuali:
• contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o a tempo determinato (in
entrambi i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale);
• contratto di apprendistato (ai sensi del D.Lgs. 81/2015);
• soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili).

Sono esclusi:
• i tirocinanti;
• i collaboratori d’impresa;
• i lavoratori con contratto di somministrazione;
• i lavoratori con contratto di lavoro intermittente;
• i titolari di impresa e i componenti dei Consigli di Amministrazione

 

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI



Spese dirette del personale, relative alle seguenti voci:

  • Risorse umane interne (ad esempio, docenti, codocenti, tutor, personale amministrativo e ausiliario, progettista);
  • Risorse umane esterne (ad esempio, docenti, codocenti tutor, personale amministrativo e ausiliario, progettista).

A copertura degli ulteriori costi ammissibili sostenuti per l’attuazione del progetto è riconosciuto un tasso forfettario pari al 40% delle spese dirette del personale rendicontate e ritenute ammissibili a seguito dei controlli effettuati dalla Regione Lazio.

 

ENTITÀ E FORMA DELL’EROGAZIONE



L’importo complessivamente stanziato è di 2.000.000,00 €.

 

SCADENZA



La domanda può essere presentata fino ad esaurimento delle risorse.

INVITALIA - RESTO AL SUD
COS’È


Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

 

A CHI È RIVOLTO



Le agevolazioni sono rivolte agli under 46 che:

al momento della presentazione della domanda sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017

trasferiscono la residenza nelle suddette regioni dopo la comunicazione di esito positivo

non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento

non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio

(per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA , nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

 

TIPOLOGIA DI SPESE AMMISSIBILI


a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attivita’ del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;

b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

 

ENTITÀ E FORMA DELL’EROGAZIONE


Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da piu’ soggetti richiedenti, gia’ costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento e’ pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, e’ cosi’ articolato:

a) 35% per cento come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;

b) 65% per cento sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario e’ rimborsato entro otto anni dall’erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

 

 

FAQ – DOMANDE FREQUENTI


Può richiedere le agevolazioni chi alla data di presentazione della domanda:

  • ha un’età compresa tra 18 e 45 anni
  • è residente in una di queste regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Puoi anche trasferire la residenza in una delle suddette regioni dopo aver presentato la domanda, entro massimo 60 giorni dall’eventuale esito positivo della valutazione (120 giorni se risiedi all’estero)

Inoltre:

  • non devi essere titolare di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017
  • non devi aver ricevuto negli ultimi tre anni altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità

Significa che:

  • nel caso di ditta individuale, non devi essere titolare di partita iva movimentata
  • nel caso di società, non devi essere rappresentante legale di società iscritte al registro delle imprese e attive

La titolarità di impresa viene valutata al 21 giugno 2017. Quindi non puoi presentare la domanda se risulti titolare di impresa in esercizio a quella data, anche se nel frattempo l’impresa è cessata o è stata ceduta.

Sì, se è stata costituita dopo il 21 giugno 2017.

No, non è vincolante, fermo restando quanto previsto dalla Circolare attuativa n. 000033 del 22/12/2017 al punto 3.3

  • Produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • Servizi al turismo
  • Imprese individuali
  • Società di persone
  • Società di capitali (comprese le unipersonali)
  • Società cooperative

Sì, se riguardano interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria connessa all’attività, nel limite massimo del 30% del programma di spesa complessivo.

Sì, purché il sito sia legato alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Sì, le cooperative rientrano a pieno titolo tra i soggetti beneficiari della misura “Resto al Sud”, come previsto all’art. 3, comma 2, lettera b) del decreto 9 novembre 2017, n. 174 e recepito dalle relative disposizioni attuative (punto 3.3, lettera b) della Circolare 22 dicembre 2017, n. 33). Nell’ambito delle società cooperative sono incluse anche quelle sociali, la cui finalità di soddisfare, attraverso lo svolgimento di un’attività d’impresa, un bisogno di interesse collettivo non modifica in alcun modo la natura giuridica delle stesse. Pertanto le cooperative sociali sono pienamente ammissibili alle agevolazioni “Resto al Sud”.

Load More

INVITALIA - SMART AND START

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

 

A CHI È RIVOLTO


Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

 

CHI PUÒ CHIEDERE UN FINANZIAMENTO


• Startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
• team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
• imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano

 

COSA FINANZIA


Smart&Start Italia finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

• avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
• essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
• essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

• Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
• Componenti hardware e software
• Brevetti, marchi e licenze
• Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
• Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
• Licenze relative all’utilizzo di software
• Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
• Consulenze specialistiche tecnologiche
• Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
• Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
• Investimenti in marketing e web marketing

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

• Materie prime
• Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
• Hosting e housing
• Godimento beni di terzi

 

LE AGEVOLAZIONI


Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

 

LE PREMIALITÀ


È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

• attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
• operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
• dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
• dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

 

 

FAQ – DOMANDE FREQUENTI


Possono richiedere le agevolazioni le startup innovative di micro e piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi al momento della presentazione della domanda, iscritte all’apposita sezione del Registro delle imprese e con sede legale e operativa nel territorio nazionale. Gli incentivi possono essere richiesti anche da team di persone che intendono costituire una startup innovativa in Italia.
Nel caso di startup non residenti sul territorio italiano la disponibilità di almeno una sede operativa nel territorio nazionale deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione delle agevolazioni.

La “start-up innovativa” è una tipologia di impresa che risponde ai requisiti indicati dall’articolo 25 e seguenti del DL 179/2012.

No, è necessario anche che, alla data di presentazione della domanda, esse siano costituite da non più di 60 mesi.

No, è possibile farlo anche in seguito, dopo l’esito della valutazione. In caso di valutazione positiva, il proponente riceverà una comunicazione di ammissione alle agevolazioni tramite posta elettronica certificata. Da quel momento i proponenti hanno un tempo massimo di 30 giorni per costituire formalmente la società e per richiedere l’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle imprese.
La dimostrazione dell’effettiva iscrizione alla sezione speciale del Registro delle imprese deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione delle agevolazioni.

Nel caso in cui la società non è costituita, la domanda di agevolazione firmata digitalmente deve essere inoltrata da uno dei futuri soci della società che verrà in seguito costituita.
La compagine sociale della società che si intende costituire dovrà essere composta esclusivamente da persone fisiche.

Non ci sono particolari requisiti relativi ad età, sesso o residenza dei soci.

L’età dei soci deve essere dimostrata alla data di presentazione della domanda, così come previsto dal punto 9.2 della Circolare.

Sono ammissibili alle agevolazioni, tutte quelle iniziative che realizzino piani di impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, e/o
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

(punto 8.1 della Circolare Esplicativa n. 439196 del 16 dicembre 2019).

Non sono ammissibili ai sensi dei punti 4.6 e 4.7 della Circolare Esplicativa n. 439196 del 16 dicembre 2019 le iniziative riconducibili:

  • al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;
  • rivolte al sostegno ad attività connesse all’esportazione;
  • al settore carboniero, relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive.

Ai sensi del punto 8.5 della Circolare i piani d’impresa devono prevedere spese ammissibili, ivi compresi quelle riconducibili alle esigenze di capitale circolante, non superiori a € 1.500.000,00 e non inferiori a € 100.000,00.

Entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento (vedi lettera b) punto 10.2 della Circolare). Esplicativa n. 439196 del 16 dicembre 2019).

No, sono ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione (lettera a) punto 10.2 della Circolare.

Le agevolazioni consistono in un finanziamento a tasso zero, cioè, senza interessi, di importo
pari all’80% (ottanta percento) delle spese ammissibili (compreso il circolante). L’importo del finanziamento agevolato è pari al 90% (novanta percento) delle spese ammissibili (compreso il circolante) nel caso in cui la compagine, alla data di presentazione della domanda, è interamente costituita da giovani under 36 e/o da donne, oppure preveda la presenza di almeno un esperto, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.

Per le start-up innovative localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia il finanziamento agevolato (con esclusione della quota connessa alle esigenze di capitale circolante) è restituito dall’impresa beneficiaria in misura parziale, per un ammontare pari al 70% (settanta percento) dell’importo del finanziamento agevolato concesso calcolato a valere sulle spese di cui al punto 10.1.

Sì. Ad esempio: ha diritto al beneficio di cui al punto 9.1 della Circolare un’impresa con sede legale e operativa a La Spezia e che intende attuare il piano d’impresa a Potenza.

Si tratta delle figure strategiche, in possesso di competenze manageriali e/o tecniche funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, ovvero soci e/o dipendenti.

Load More

INVITALIA - CULTURA CREA
COS’È


“Cultura Crea” è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale, creativa e turistica, che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

È promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese in attuazione del PON FESR “Cultura e Sviluppo” 2014-2020 (Asse Prioritario II).

Le risorse finanziarie stanziate ammontano a circa 107 milioni di euro. È prevista una dotazione aggiuntiva di 7 milioni di euro.

 

A CHI È RIVOLTO


“Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).

In particolare:

l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:

• team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

• le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

 

L’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:

• le imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative

• l’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare:

• ONLUS

• imprese sociali

 

AMBITI D’INTERVENTO


• Startup – per la nascita di nuove imprese di micro, piccola e media dimensione della filiera culturale e creativa

• Imprese consolidate – per la crescita e l’integrazione delle micro, piccole e medie imprese della filiera culturale, creativa, dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici

• Imprese sociali – per sostenere i soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, servizi e attività culturali, favorendo forme di integrazione

 

I VANTAGGI PER L’IMPRESA


Finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.

Gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità.

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:

• conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.

• conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.

• fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione

• gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

 

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

• un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa

• un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa

In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

 

 

FAQ – DOMANDE FREQUENTI


“Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).

L’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
  • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

L’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:

  • le imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative.

L’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore.
In particolare:

  • ONLUS
  • imprese sociali

Sono imprese la cui compagine societaria è composta, alla data di presentazione della domanda, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da donne.

Sono imprese la cui compagine societaria è composta, alla data di presentazione della domanda, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni.

Per i progetti indirizzati al Titolo II i settori ammissibili sono:

  • Economia della conoscenza
  • Economia della conservazione
  • Economia della fruizione
  • Economia della gestione

Il progetto deve prevedere l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o di servizio, organizzative, di mercato, in uno dei seguenti ambiti:

  • Applicazione di tecnologie innovative e tecnologie chiave abilitanti per la creazione, organizzazione, condivisione ed accessibilità di contenuti culturali
  • Sviluppo e applicazione di processi innovativi per la tutela e la conservazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale
  • Sviluppo delle attività connesse alla comunicazione, promozione e conoscenza del patrimonio culturale del territorio
  • Sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ottimizzare le attività di gestione di beni ed attività culturali

Per i progetti rivolti al Titolo III i settori ammissibili sono:
I settori relativi all’industria culturale, turistica e manifatturiera, i cui Codici ATECO sono elencati nell’Allegato III del Decreto Mibact 11 Maggio 2016.

Per i progetti rivolti al Titolo IV i settori ammissibili sono:

  • Attività culturali e artistiche
  • Attività ricreative e di socializzazione
  • Protezione dell’ambiente
  • Protezione degli animali
  • Attività manifatturiere
  • Alberghi e ristoranti

Nota bene: Per la classificazione delle attività economiche al terzo settore è stata utilizzata la Classificazione internazionale delle attività svolte dalle istituzioni non profit – ICNPO (International Classification of Non Profit Organizations), delle Nazioni Unite.

Load More

✏️ Compila il form:

Nome (richiesto):
Cognome (richiesto):
Comune (richiesto):
Provincia (richiesto):
Regione (richiesto):
Telefono (opzionale):
E-mail (richiesto):
Eventuale sito web (opzionale):
Richiedente (richiesto):


Indicare la propria richiesta d'informazioni (richiesto):
Se vi riferite ad un bando o ad una misura particolare, indicate il nome del bando o della misura agevolata a cui vi riferite (facoltativo):
Indicare l'importo del finanziamento richiesto (richiesto):
Indicare a cosa verrà destinato il finanziamento (facoltativo):
Indicare in cosa consiste al momento la vostra attività principale (richiesto):

Indicate se possedete almeno il 20% del capitale necessario:
SiNo

Possibilità di creare una nuova impresa:
SiNo

Possibilità di creare una impresa femminile (composta con il 51% di quote rosa):
SiNo

Possibilità di creare una nuova impresa con giovani di meno di 36 anni:
SiNo

Possibilità di creare una nuova impresa con giovani di meno di 46 anni:
SiNo


Progeu prenderà in carico la sua richiesta di informazioni. La invitiamo a procedere con il tesseramento per ricevere maggiori informazioni sulla finanziabilità del suo progetto imprenditoriale.

✏️ Compila il form:

Nome (richiesto):



Cognome (richiesto):



Comune (richiesto):



Provincia (richiesto):



Regione (richiesto):



Telefono (opzionale):



E-mail (richiesto):



Eventuale sito web (opzionale):



Richiedente (richiesto):




Indicare la propria richiesta d'informazioni (richiesto):



Se vi riferite ad un bando o ad una misura particolare,
indicate il nome del bando o della misura agevolata a cui vi riferite
(facoltativo):



Indicare l'importo del finanziamento richiesto (richiesto):



Indicare a cosa verrà destinato il finanziamento (facoltativo):



Indicare in cosa consiste al momento la vostra attività principale (richiesto):




Indicate se possedete almeno il 20% del capitale necessario:
SiNo



Possibilità di creare una nuova impresa:
SiNo



Possibilità di creare una impresa femminile (composta con il 51% di quote rosa):
SiNo



Possibilità di creare una nuova impresa con giovani di meno di 36 anni:
SiNo



Possibilità di creare una nuova impresa con giovani di meno di 46 anni:
SiNo






Progeu prenderà in carico la sua richiesta di informazioni.
La invitiamo a procedere con il tesseramento per ricevere maggiori informazioni
sulla finanziabilità del suo progetto imprenditoriale.