Il 25 novembre di ogni anni ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. È dal 1981 che le attiviste per i diritti delle donne osservano questa giornata contro la violenza di genere. La scelta deriva da un tragico episodio che coinvolse tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana che furono assassinate, nel 1960, su richiesta del Presidente della Repubblica, Rafael Trujillo (1930-1961). L’adozione della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna del 1979, la violenza contro donne e bambine è rimasta un problema a livello mondiale. Ventiquattro anni dopo, nel 1993, l’Assemblea Generale adottò la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne in tutto il mondo. L’ufficializzazione della giornata mondiale avvenne nel 2000 e ci fu un invito ai governi, organizzazioni internazionali e ONG di lavorare insieme e organizzare delle attività per sensibilizzare il pubblico ogni anno in questa data.

Nel 2008 è stata lanciata una mobilitazione internazionale, UNiTE to End Violence against Women dedicata all’incentivo di politiche pubbliche e stanziamento di risorse per mettere fine alla violenza di genere. Dal 2015, l’iniziativa lancia un tema sul quale focalizzare gli sforzi a livello globale e nel 2020, per la pandemia, la mobilitazione si sposta online con 16 giorni di attivismo sui social con la campagna “Orange the World: Fund, Respond, Prevent, Collect!”, in cui sarà possibile condividere delle immagini sui propri social per sensibilizzare sull’importanza di un intervento multisettoriale per contrastare la violenza sulle donne.

Anche all’interno dell’Unione Europea esistono delle politiche e dei meccanismi per contrastare la violenza di genere. Infatti, in un progetto con le Nazioni Unite, ha creato The Spotlight Initiative. L’idea ha come fine mettere una luce sul tema e centralizzare gli sforzi per raggiungere una parità di genere e favorire l’empowerment femminile in linea con gli obiettivi della Agenda 2030, soprattutto per quando riguarda l’ obiettivo 5.

In Italia, il Dipartimento per le Pari Opportunità è stato istituito presso il Consiglio dei Ministri nel 1996. Ha una serie di competenze che riguardano soprattutto l’adozione di iniziative necessarie, definizione di nuove politiche di intervento, monitoraggio e vigilanza delle leggi riguardanti le pari opportunità. Secondo il report di ottobre di quest’anno dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), sono state effettuale 36.160 mila chiamate al numero verde 1522, di cui il 73,2% sono state considerate valide. I principali motivi riguardavano richieste di aiuto da parte delle vittime di violenza (35,9%), richieste di informazione sui centri antiviolenza (15,2%) e informazioni sul 1522 (20,4%).  Il 18% delle chiamate sono avvenute di notte o di mattina presto. La televisione ha aiutato le vittime a venir a conoscenza del numero verde (35,7%) ma anche internet ha contribuito (39,9%). Il 93% delle chiamate erano richieste di aiuto per sé stesse. Le aggressioni riportate sono state soprattutto fisiche (52%) e psicologiche (35,6%). Per il 67,7% delle vittime le violenze duravano ormai da anni, mentre per il 21,9%, da mesi. Paura o timore per la propria incolumità, forte stato di soggezione e ansia sono le principali conseguenze sui comportamenti delle vittime e non solo, anche i figli subiscono, infatti il 70% ha detto di avere dei figli che sono talmente coinvolti da chiamare loro stessi il 1522.

La violenza di genere, dunque, non riguarda esclusivamente le donne, ma anche i loro figli, le loro famiglie e l’intera società. Rimanere immobili davanti ad episodi del genere o perpetuare atti di aggressione, contribuiscono solo al continuo aggravarsi di questo grave problema sociale, insito nella nostra cultura. Il machismo e l’idea di possedere una donna come uno oggetto da maltrattare fanno ancora parte della mentalità di una società che non accetta l’empowerment femminile.

LA VIOLENZA DI GENERE AI TEMPI DEL COVID-19

In occasione della giornata, Progeu ha organizzato un incontro a cui hanno partecipato esperte in prima linea nella lotta alla violenza di genere: Federica Merenda – Dottoranda di ricerca in Filosofia Politica e Diritti Umani alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Francesca Cordaro – CrowdAid; Marcella Pirrone – D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza e Presidente di WAVE – Women Against Violence Europe; Suor Maria Letizia Dei – Casa di accoglienza Fraternità della Visitazione; Patrizia Surace – Giudice Onorario del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, Consigliera del Direttivo UNICEF Italia e docente dell’Università della Calabria; Alessandra Pauncz – Presidente Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti CAM Firenze ; Cinzia Calabrese – Presidente Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e i minori; Eleonora Borrelli – Ebit – Scuola di Formazione per la Pubblica Amministrazione.

Ciascuna relatrice ha offerto una prospettiva particolare sul tema, evidenziando le ulteriori problematiche emerse durante la pandemia di Covid-19. Il risultato dell’incontro è stato una panoramica in cui è emerso con forza e con passione la complessità del problema e quanto ancora ci sia molto da fare, in maniera integrata, per risolverlo. 

Le presentazioni utilizzate durante gli interventi sono disponibili qui:

La violenza di genere: una questione globale irrisolta di Francesca Cordaro – CrowdAid

Riconoscere la violenza. La narrazione della violenza nei media e l’ingiustizia epistemica di Federica Merenda – Scuola Superiore Sant’Anna

25 novembre - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
25 novembre - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Per maggiori informazioni:

Numero verde 1522: – https://www.1522.eu/

Dipartimento per le Pari Opportunità: Mappa dei centri antiviolenzahttp://www.pariopportunita.gov.it/materiale/mappa-centri-antiviolenza/

UN: Intensification of efforts to eliminate all forms of violence against women and girlshttps://undocs.org/en/A/75/274

Governo Italiano: Linee guide nazionali per le donne che subiscono violenzahttps://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=62811&completo=true

Commissione European: Stop violence against women – https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/STATEMENT_20_2167

Unione Europea: Let’s put an end to Violence Against Women: https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/aid_development_cooperation_fundamental_rights/factsheet_lets_put_an_end_to_violence_against_women_en.pdf