Questa è e sarà una settimana particolare, in cui verranno gettate le basi per iniziare a prendere sul serio la minaccia dei cambiamenti ambientali e climatici. Vi abbiamo detto come giorno 20 settembre 2019 abbia preso il via la settimana per il futuro del pianeta, la Week for the Future, che ha già coinvolto milioni di persone in tutto il mondo, che sono scesi in piazza per dare vita al Global Climate Strike.

Evento chiave di questa settimana sarà il Climate Action Summit 2019 in programma a New York il 23 Settembre. Il Summit segue una serie di meeting, sessioni e conferenze internazionali che hanno visto discutere ministri, capi di stato e funzionari governativi a propositi di nuove strategie legate ai temi dell’energia e al contrasto dei problemi causati dai cambiamenti climatici (qui di seguito i principali eventi che avranno il loro compimento nel Summit in programma).

Climate Action Summit 2019

“Le conseguenze del cambiamento climatico sono ormai innegabili e riconoscibili in ogni parte del nostro pianeta e stanno indirizzando in maniera pressoché definitiva il destino delle generazioni attuali e future”. Questo il monito del Segretario Generale delle Nazioni Unite, il portoghese Antonio Guterres che invita i rappresentanti nazionali a presentare misure concrete e realistiche per mostrare quali sono le strategie per arrivare al dimezzamento dei gas serra entro il 2030, con l’obiettivo emissioni zero entro il 2050.

Il Summit metterà insieme governi, enti privati, organizzazioni della società civile, autorità locali e organizzazioni internazionali per sviluppare soluzioni nei seguenti settori:

  • la transizione globale verso un sostentamento energetico proveniente da fonti rinnovabili;
  • città e infrastrutture sostenibili;
  • agricoltura sostenibile e gestione delle foreste e degli oceani;
  • resilienza e adattamento ai problemi ambientali

 

Ciò significa porre fine ai sussidi per i combustibili fossili e l’agricoltura ad alta emissione e passare a energie rinnovabili, veicoli elettrici e pratiche climatiche intelligenti. Significa prezzi del carbonio che riflettono il vero costo delle emissioni, dai rischi climatici ai rischi per la salute a causa dell’inquinamento atmosferico. Significa accelerare la chiusura delle centrali a carbone e fermare la costruzione di nuove centrali, garantendo una trasformazione giusta, inclusiva e redditizia.

 

La delegazione italiana

Al Summit, in rappresentanza della Repubblica Italiana, saranno presenti il ministro dell’ambiente Sergio Costa e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.Quest’ultimo ha firmato insieme ad altri 31 capi di Stato una Dichiarazione, denominata Inizativa per una Maggiore Ambizione Climatica, nel quale si afferma come “Il cambiamento climatico sia la sfida chiave del nostro tempo” e che “dopo le conclusioni adottate a Katowice, in seguito alla COP 24, è tempo di rafforzare l’azione e l’ambizione”, con l’obiettivo di “lasciare in eredità un mondo degno di essere vissuto ai nostri figli e alle generazioni future”.

Sarà molto interessante vedere se e che tipologia di documento programmatico verrà prodotto al termine del Summit. Il mondo ha già scelto da che parte stare, come dimostrano le manifestazioni in ogni singolo angolo del globo. L’Italia scenderà in piazza il 27 Settembre, quando si annunciano manifestazioni in ogni regione. Ciò che è certo è che non si può più rimandare o rimanere indifferenti alla questione, poiché è un problema che interessa indistintamente tutta la popolazione globale.