La Commissione Europea ha definito, negli ultimi mesi, la strategia per attuare l’Unione Energetica. Garantirà energia accessibile, economica, sicura, competitiva e sostenibile a tutti i cittadini europei.

L’Europa è già il leader globale nella lotta al cambiamento climatico. Le politiche europee attuate negli ultimi cinque anni hanno messo l’UE sulla strada giusta per abbracciare pienamente la transizione verso l’energia pulita, creando un ambiente più sano per i consumatori.

Oltre a modernizzare la politica europea in materia di energia e clima, l’Unione dell’energia promuove la transizione dell’energia pulita in settori chiave dell’economia, in linea con gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo di Parigi, e garantisce allo stesso tempo una transizione socialmente equa. Costruire un’Unione dell’energia resiliente con una politica lungimirante in materia di clima ed energia è stata una delle priorità politiche della Commissione Juncker.

In questi giorni, la Commissione ha fatto il punto sull’attuazione di quella che  – nel 2014 – era una visione di un’Unione dell’energia unificata, interconnessa, sicura e sostenibile. Il rapporto è accompagnato da due documenti che mostrano i progressi compiuti nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Parallelamente, la Commissione ha presentato anche una relazione sull’attuazione del piano d’azione strategico sulle batterie e una comunicazione per un processo decisionale più efficiente e democratico nella politica energetica e climatica dell’UE.

L’Unione dell’energia ha rafforzato il mercato interno dell’energia e aumentato la sicurezza energetica dell’UE investendo in nuove infrastrutture intelligenti (anche transfrontaliere), offrendo una nuova progettazione del mercato all’avanguardia e introducendo un meccanismo di cooperazione tra gli Stati membri basato sulla solidarietà per rispondere a potenziali crisi in modo più efficace ed efficiente.

Come la Commissione ha recentemente illustrato nella sua comunicazione “Un pianeta pulito per tutti”, la transizione energetica richiede una profonda trasformazione economica e sociale, impegnando tutti i settori dell’economia e della società per raggiungere la transizione verso la neutralità climatica entro il 2050. Queste ultime politiche, dirigono l’Europa sulla strada giusta per diventare un’economia prospera, moderna e competitiva nel rispetto ambientale e climatico.

La Commissione Juncker ha messo in piedi un nuovissimo quadro legislativo per l’Unione dell’energia. Il quadro legislativo aggiornato ha permesso all’UE di mantenere la sua leadership nell’azione per il clima aumentando il suo livello di ambizione per il 2030 in vari settori connessi all’energia, da maggiori obiettivi per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, agli obiettivi sulle emissioni di automobili e autocarri.

Oltre al nuovo quadro legislativo, la Commissione ha messo in atto un quadro di misure che favoriscono una transizione energetica agevole per le industrie, le regioni e le città europee. Sono state create una serie di iniziative volte a garantire a tutte le regioni e a tutti i cittadini di beneficiare ugualmente della transizione energetica. Una di queste iniziative è l’alleanza europea delle batterie.

L’industria europea delle batterie è stata identificata come una catena di valore strategica per l’UE nel contesto di una strategia di politica industriale rafforzata. La relazione sull’Unione dell’energia è accompagnata da una relazione separata sull’attuazione del piano d’azione strategico sulle batterie.

La Commissione ha chiesto un rafforzamento della responsabilità democratica del processo decisionale nel quadro del trattato Euratom,  istituendo un gruppo di esperti per valutare lo stato di avanzamento del trattato Euratom al fine di valutare in che modo, sulla base dell’attuale trattato, si possa migliorare la responsabilità democratica.

Nella stessa comunicazione, la Commissione chiede al Parlamento europeo e al Consiglio di riflettere su come la tassazione dell’energia potrebbe contribuire meglio agli obiettivi della politica energetica e climatica dell’UE e su come il passaggio al processo decisionale a maggioranza qualificata (QMV) tra gli Stati membri potrebbe aiutare a sbloccare i progressi in quest’area. Questo filone di lavoro si basa sul programma della Commissione per una transizione graduale al processo decisionale in merito a tutti i settori della tassazione, pubblicato per la prima volta a Gennaio.

Le nuove politiche intraprese dall’UE, come l’Unione energetica, dimostrano che il vecchio continente abbia al centro dei propri interessi la lotta al cambiamento climatico, che intende fronteggiare con innovatività e coesione, per garantire ai propri cittadini un ambiente sano e un alto livello energetico.