“Titolo di questa edizione è “Identità e Cambiamento”, dall’idea che le associate Acri – Fondazioni e Casse – pur mantenendo ferme le proprie caratteristiche identitarie più profonde, in termini di valori, sono parimenti proiettate verso una costante evoluzione nelle modalità di intervento e di declinazione della propria missione”, ha detto il Presidente Acri, Avv. Giuseppe Guzzetti, nel suo discorso introduttivo al Congresso Nazionale dell’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio spa che si è concluso lo scorso 7 ed 8 giugno, a Parma.

Al centro del Congresso la continuità del ruolo delle Fondazioni e delle Casse ma considerando le trasformazioni e l’innovazione necessaria a stare al passo con il cambiamento del Paese. Le decisioni e le prospettive concordate sono state l’oggetto del documento congressuale ufficiale: la Mozione finale che inserisce, tra gli adeguamenti necessari, le riforme normative e traccia le linee guida per le attività e le scelte dei prossimi tre anni.

Il documento triennale sottolinea la volontà di agevolare i corpi intermedi a livello normativo e fiscale per garantire il loro sviluppo in quanto partecipi del progresso e del welfare del paese. Sul ruolo rilevante delle Fondazioni di origine bancaria si è espresso anche il Presidente della repubblica Mattarella che, nel suo intervento al congresso, le ha definite: “ come una delle ancore su cui l’Italia può contare per il futuro”.

La Mozione finale del Congresso contiene i punti salienti delle considerazioni e delle prospettive per gli associati. Per le Fondazioni vi è la volontà di rendere maggiormente efficaci ed efficienti i centri di servizio per il volontariato, in previsione dell’adeguamento alla riforma del Terzo Settore, valorizzando le opportunità delle trasformazioni normative. E’ stata ribadita l’importanza di creare una rete tra gli Enti normati e la necessità di rafforzare l’alleanza con il Forum nazionale del Terzo settore attuando quanto previsto già negli accordi del congresso Acri precedente.

Le Fondazioni, in riferimento al Protocollo d’intesa con il ministero dell’Economia e delle Finanze del 2015, sono invitate a collaborare affinché ci sia sempre trasparenza, responsabilità progettuale, valorizzazione di buone prassi, diversificazione e salvaguardia del patrimonio e sostegno all’economia locale. In tema di trasformazioni del quadro normativo e istituzionale si sollecita la collaborazione tra fondazioni e gli organi associativi di riferimento a livello internazionali, l’European Foundation Centre (EFC) ed il Donors and Foundations Networks in Europe (DAFNE) per realizzare un ambiente normativo ma anche fiscale favorevole alle azioni delle Fondazioni. Il punto di incontro per le iniziative comuni è l’implementazione del Fondo per il contrato alla povertà educativa minorile per individuare linee guida da proporre alle istituzioni pubbliche ma anche il sostegno reciproco per sostenere le Fondazioni in difficoltà, nonché continuare a garantire il sostegno economico alla Fondazione con il Sud per le azioni di sviluppo che le competono.

Infine per le Casse di Risparmio è stato indicato l’obiettivo di continuare nella cooperazione con le altre Associazioni bancarie ed interbancarie, di favorire il rapporto con l’estero e dunque di valorizzare la loro rappresentatività, anche grazie al collegamento con l’Istituto mondiale delle Casse di Risparmio.